Gli incidenti di Milano, vanno previste
pene severissime contro i black bloc

Ancora scene di guerriglia urbana, questa volta a Milano, in occasione dell'apertura dell'Expo. Atti vandalici di ogni tipo: macchine bruciate, vetrine infrante, danni ovunque, ferimento di poliziotti. Per questi delinquenti era importante danneggiare, intimorire, distruggere, aggredire i poliziotti, avendo cura di celarsi con caschi e tute nere. Violenti incappucciati che per ore hanno messo a dura prova gli operatori di Polizia che, con nervi saldi ed elevata capacità professionale, hanno fatto fronte ad una situazione che poteva sfuggire di mano e provocare anche il dramma: forse era questo che tanti" black bloc" ed i loro capi, speravano. Il Libero Sindacato di Polizia ritiene che sia indispensabile prevedere l'arresto e pene severissime, per il solo fatto di nascondere il proprio volto o, comunque, per l'essersi reso irriconoscibile, in occasione di manifestazioni. Manifestare e protestare, nei limiti previsti dalla Legge, è giusto, più che giusto, in un Paese democratico, ma questo non può significare danneggiare, distruggere beni e cose o mettere a repentaglio l'incolumità di chicchessia. I violenti vanno colpiti duramente e deve essere chiaro esaltati, come quelli di Milano, non si bloccano con il sorriso o le belle parole, ma, molto spesso, è necessario usare la forza. In ordine pubblico come in altre occasione, per gli operatori di polizia, l'uso della forza, è posta in essere solo quando tutte le altre soluzioni, si sono rivelate inutili. Disciplina, senso del dovere e abnegazione, hanno caratterizzato l'azione dei Carabinieri e dei Poliziotti, che hanno così brillantemente operato, per fermare la furia dei "blac bloc". Il Lisipo ritiene che a pagare gli ingenti danni morali e materiali, provocati ai singoli cittadini ed alla città di Milano, debbano essere quei vandali che sono stati protagonisti di una pagina di inciviltà e di violenza ed anche a questo scopo, è indispensabile individuare i "caporioni" e i responsabili materiali delle distruzioni e dei danneggiamenti. Certo si può essere contro l'Expo, si può manifestare per questo, ma certamente, è assurdo e delinquenziale confondersi fra chi correttamente e pacificamente, esercita il proprio diritto di cittadino, a protestare, per poi danneggiare e distruggere, cercando di sfuggire all'identificazione, per garantirsi l'impunità.



Antonio De Lieto

presidente nazionale Lisipo-Roma

Martedì 5 Maggio 2015, 22:37 - Ultimo aggiornamento: 07-05-2015 16:29

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