Razionamento del gas, presto sarà realtà: termosifoni (più bassi) accesi una settimana dopo e spenti prima

Razionamento del gas, presto sarà realtà: termosifoni (più bassi) accesi una settimana dopo e spenti prima
Razionamento del gas, presto sarà realtà: termosifoni (più bassi) accesi una settimana dopo e spenti prima
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Sabato 27 Agosto 2022, 13:29 - Ultimo aggiornamento: 13:30

Da ipotesi remota a realtà sempre più possibile: nei prossimi mesi, quelli invernali, anche l’Italia potrebbe trovarsi costretta a razionare il gas per attuare una strategia di contenimento dei consumi e conseguente risparmio energetico. Tra le misure attuabili: posticipare l’accensione dei termosifoni, anticipare lo spegnimento, abbassare i gradi consentiti nelle abitazioni e negli uffici privati e pubblici. L'attuale governo ci sta lavorando pur sapendo che tutto, in buona parte, dipenderà dagli umori di Putin. La Russia, infatti, potrebbe escegliere di stroncare l'export del metano. Poi, c'è la variabile clima: dopo una estate caldissima e senza precipitazioni è possibile che si vada incontro a un inverno lungo, freddo e piovoso.  

Le misure al vaglio del governo

 A indicare questa strategia è stata l’Enea, prevedendo un risparmio di 2,7 miliardi di metri cubi in 12 mesi. Sul tavolo dell'attuale governo ci sono varie ipotesi: l'accensione dei termosifondi posticipata di una settimana nel ventaglio che va dal 15 ottobre al primo dicembre (tra nord e sud Italia) e lo spegnimento anticipato rispetto alle date che oggi vanno dal 15 marzo al 15 aprile (sempre tra nord e sud Italia). Dai 20 gradi si potrebbe scendere ai 19. Da vedere poi se si tratterà di imposizioni o raccomandazioni ma è chiaro che il primo diktat sarà quello della bolletta: con i prezzi alle stelle molti italiani saranno costretti a ripiegare su maglioni e maglie termiche anche dentro casa. 

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