Una nuova tensostruttura in uso alla Caritas. Pasti più sicuri per combattere i contagi Covid

Lunedì 15 Novembre 2021 di Marco Braccetti
Grande festa alla Caritas

SAN BENEDETTO - Una nuova tensostruttura dove consumare i pasti della mensa, rispettando le norme anti-Covid. Un appartamento capace di garantire nuove prospettive ai più bisognosi, soprattutto i senza fissa dimora. Tante novità dalla Caritas Diocesana dove, ieri, si è celebrata concretamente la quinta “Giornata mondiale dei poveri”, istituita da Papa Francesco. Scendiamo nei dettagli, iniziando col dire che, nel perimetro della sede Caritas di via Madonna della Pietà 111, è stata inaugurata una struttura capace di ospitare degnamente gli utenti del servizio mensa. 

 
Un servizio che sforna una media di 80 pasti al giorno e che, dallo scoppio della pandemia, è stato assai limitato. «Gli spazi ristretti del nostro salone interno non garantivano il rispetto del distanziamento - spiega il direttore: don Gianni Croci -. Inizialmente ci eravamo attrezzati con un’altra tenda, più piccola di questa e non riscaldata. Ora, anche in vista del freddo invernale, abbiamo voluto realizzare una struttura grande e calda. Pensiamo di utilizzare questo nuovo spazio anche per altre attività come, ad esempio, un nuovo laboratorio di falegnameria». Ieri mattina, a benedire la tendostruttura c’era il vescovo Carlo Bresciani. Dopo la preghiera, il monsignore ha proceduto nel tradizionale taglio del nastro, affiancato anche dal sindaco Antonio Spazzafumo. Proprio da quest’ultimo è arrivata la seconda, importante, novità. Piccola premessa: l’Erap (ente regionale per l’abitazione pubblica) ha in consegna 9 nuovi appartamenti nel territorio sambenedettese. Ebbene, il primo cittadino ha annunciato che uno di questi sarà messo a disposizione per le attività assistenziali della Caritas. «Questo è solo un primo passo verso una collaborazione sempre più stretta che l’amministrazione comunale vuole avere con la Caritas - ha detto Spazzafumo -. Ci piace lavorare e vogliamo farlo anche in sinergia con la Chiesa e con tutte le associazioni benefiche del territorio». Qualche dettaglio in più è arrivato da Giulietta Capriotti: rappresentante dell’Erap-Marche, nonché volontaria Caritas. «Come Erap - sottolinea l’ex presidente del Consiglio comunale - posso dire che questa donazione non toglie nulla ai cittadini sambenedettesi, si tratta di una gestione prevista dai nostri regolamenti. Possiamo arrivare a garantire ad enti come la Caritas fino al 20% dei nostri appartamenti sul territorio. Quota che attualmente è pari a zero. Quindi ci sembrava opportuno offrire un aiuto concreto a quanti, in questo difficile periodo, sono in gran difficoltà». 

Dopo i discorsi di rito, gli utenti del servizio mensa si sono potuti accomodare per un pranzo da leccarsi i baffi, cucinato dal team di volontari (tra i quali spicca sempre l’ex sindaco Giovanni Gaspari) affiancati per l’occasione da una rappresentanza dei ristoratori di Confcommercio. Tutti, ovviamente, insieme alle sempre presenti suore del “Piccolo Fiore di Betania”. Alla cerimonia di ieri hanno partecipato, tra gli altri, il vicedirettore Caritas Fernando Palestini, il vicario generale della Diocesi, don Patrizio Spina, gli assessori Andrea Sanguigni e Bruno Gabrielli, con il consigliere comunale Stefano Gaetani.

 

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