Il virus nella bocciofila, muore un volontario. Aspettava la terza dose ma diceva a tutti: «Date la precedenza ai giovani»

Mercoledì 27 Ottobre 2021 di Luigino Romagnoli
Il virus nella bocciofila, muore un volontario. Aspettava la terza dose ma diceva a tutti: «Date la precedenza ai giovani»

SERRA DE’CONTI  - Il Covid  torna a fare vittime. E’ morto ieri Oliviero Manoni uno dei quattro residenti di Serra de’ Conti ricoverati la settimana scorsa. L’81enne era vaccinato e aspettava con impazienza il suo turno per la terza dose. Arrivato in ospedale ha detto ai sanitari: «Date la precedenza ai giovani». Un vero altruista fino all’ultimo, seguendo lo spirito che l’aveva portato a impegnarsi nel volontariato.

 

«E’ una gravissima perdita per noi – ricorda Letizia Perticaroli, sindaco di Serra de’ Conti – Olivero Manoni era un cittadino esemplare, una bravissima persona. Era stato uno dei primi a vaccinarsi e non vedeva l’ora di fare la terza dose. A marzo aveva completato la seconda dose di AstraZeneca. Sono molto preoccupata, i contagi aumentano, siamo arrivati ad una trentina circa».


Oliviero Manoni frequentava il bocciodromo come altri due dei ricoverati. Tutti gli altri hanno fatto il tampone e sono risultati negativi. Altri serrani, che nel frattempo hanno contratto il virus, invece hanno partecipato alcuni giorni fa ad una cena in un ristorante di un vicino comune ma l’81enne, morto ieri, non c’era andato. Si era sentito male a distanza di poche ore da due suoi amici del bocciodromo, uno dei quali non vaccinato che sembrava il più grave. Oliviero Manoni era un personaggio molto noto in paese e da tutti apprezzato per il suo impegno sociale e per la grande passione che da decenni nutriva per il calcio. Per molti anni ha lavorato come impiegato presso la Fornace di Laterizi della Frazione Osteria dimostrando grande dedizione ed impegno tanto da meritare gli elogi dei titolari.
Andato in pensione, ha dedicato gran parte del proprio tempo libero a seguire la locale squadra di calcio Augusto Novelli in qualità di dirigente, di consigliere e poi di tifoso. Sempre presente sia agli allenamenti che alle partite sia della prima squadra che delle formazioni giovanili. Ha sempre operato per far sì che i calciatori dessero un buon esempio in campo. 


Da oltre dieci anni era volontario nella sezione di Serra de’ Conti dell’Associazione nazionale di assistenza sociale Anteas, guidando le auto che portavano gli ammalati e le persone anziane sprovviste di patente a fare visite mediche presso le varie strutture ospedaliere regionali. Inoltre collaborava con la sezione di Montecarotto-Serra de Conti della Croce rossa. Due nuovi lodevoli impegni che l’81enne ha sempre svolto con grande dedizione e spirito di altruismo sociale. La sua morte ha suscitato unanime cordoglio non solo a Serra de’ Conti. L’Usd Monserra Calcio gli ha dedicato un messaggio: «Grazie Oliviero, continua a guardare i nostri ragazzi da lassù». L’Anteas lo ricorda «per l’infinito esempio di generosità e altruismo. Sei stato unico! Sarai sempre una grande guida per tutti noi. Riposa in pace. Ciao Manò». La cerimonia funebre si terrà a Serra de’ Conti in forma privata per volontà dei familiari. 

 

Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre, 09:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA