Mezzo chilo di eroina nello stomaco, il corriere si sente male durante i controlli: arrestato insieme ai due complici

Sabato 9 Ottobre 2021 di Sabrina Marinelli
Mezzo chilo di eroina nello stomaco, il corriere si sente male durante i controlli: arrestato insieme ai due complici

SENIGALLIA - Corriere della droga arrestato dalla polizia insieme a due complici. Aveva ingerito oltre mezzo chilogrammo di eroina, contenuta in 67 ovuli. Al momento del controllo si è sentito male proprio a causa dello stupefacente che aveva ben nascosto, nello stomaco. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile di Ancona e dal Commissariato di Senigallia, è scattata lunedì pomeriggio e rientra nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione diretta a contrastare lo spaccio di droga nell’intera provincia.

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Il blitz

I poliziotti hanno individuato nella zona di Senigallia una serie di auto e soprattutto di persone di nazionalità straniera, monitorate mentre scaricavano da un’autovettura in luoghi diversi persone e bagagli. Dopo aver intercettato una berlina di colore scuro, gli agenti l’hanno fermata per un controllo. Gli stranieri scesi si sono mostrati subito insofferenti. E’ stato percepito in particolare il malessere fisico di uno di loro. L’intera operazione ha permesso di arrestare tre pakistani, uno dei quali “trasportatore intracorporeo” di 67 involucri di eroina per un peso complessivo di 545,75 grammi. Questo il motivo del suo malessere. E’ stato scortato dalla polizia al Pronto soccorso di Torrette dove è stato sottoposto ad un’ecografia, che ha fatto emergere la presenza della maggior parte degli ovuli nello stomaco mentre alcuni erano arrivati nell’intestino.
La polizia ha atteso che i corpi estranei venissero espulsi naturalmente per poi sequestrarli. Hanno una morfologia ovale dalle dimensioni di 2,5 centimetri per 2. Un altro indagato è stato inoltre colto al volante del mezzo sprovvisto di patente di guida. Attualmente si trovano tutti e tre presso il carcere di Montacuto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il gruppetto rientrava dall’estero ma. Già nel 2019 la polizia aveva arrestato cinque pakistani in tre diverse operazioni, trovati con numerosi quantitativi di eroina, contenuta anche in ovuli. Uno appena rientrato dal Pakistan all’aeroporto di Malpensa, con gli ovuli ancora in corpo prima che raggiungesse Senigallia dove abitava e in due blitz in città ne aveva arrestati altri quattro.
Stroncato così un mercato rimasto quasi fermo con la pandemia, a causa del blocco aereo. Quasi perché lo scorso mese di aprile, in zona rossa, gli agenti hanno arrestato ad Ancona due pakistani residenti a Senigallia. Tutti con l’eroina. La polizia non ha abbassato la guardia e i risultati, di un’attenzione sempre massima, sono di nuovo arrivati.

 

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