Casa costruita sulla falda a Senigallia: 38.500 litri d'acqua al giorno pompati e sprecati

Casa sulla falda: 38.500 litri d'acqua al giorno pompati e sprecati
Casa sulla falda: 38.500 litri d'acqua al giorno pompati e sprecati
di Sabrina Marinelli
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Mercoledì 29 Giugno 2022, 03:25 - Ultimo aggiornamento: 30 Giugno, 09:36

SENIGALLIA - C’è un cittadino costretto ogni giorno a buttare via 38.500 litri di acqua perché la sua abitazione è stata, erroneamente, costruita sopra una falda. Accade a Borgo Passera nel Comune di Senigallia, dove un residente, esasperato dalla situazione in cui vive e indignato per tanto spreco in un periodo di emergenza idrica, vorrebbe trovare una soluzione. Ieri pomeriggio ha ottenuto un incontro in Comune, fissato per domani, per esporre, carte alla mano, un problema che da oltre quindici anni va lamentando senza trovare mai risposte. 

La scoperta

L’uomo ha comprato una villetta a schiera nel borgo che si affaccia lungo l’Arceviese ma né lui né il costruttore sapevano che sotto la sua di abitazione ci fosse una falda. L’hanno scoperto quando la casa si è allagata inspiegabilmente. Da successivi accertamenti è emerso che era stata costruita senza un’indagine geologica precedente ai lavori, realizzati con un regolare permesso di costruire rilasciato dal Comune. Dal 2006 il cittadino convive con tre pompe che estraggono l’acqua che poi finisce in un campo adiacente. Ogni giorno 38.500 litri vengono così buttati. Ecco perché dopo anni di battaglie, che l’hanno visto vincere un ricorso contro il costruttore, è tornato alla carica ora, ma solo perché si sente in colpa per quell’acqua che deve buttare ogni giorno. Oltretutto per mantenere le tre pompe elettriche paga il triplo di una bolletta standard, fino ad 800 euro al mese. 

Il legame

Le pompe sono attive 24 ore su 24 e non può nemmeno allontanarsi da casa, dove è quindi “prigioniero”, perché se salta la corrente si fermano e la casa si allaga. Gli è già capitato di ritrovarsi con 90 centimetri di acqua. «Sarà molto difficile trovare una soluzione – spiega l’ingegnere Nicola Regine, assessore alla Protezione civile e ai Lavori pubblici – però sono disponibile a capire insieme a lui in che modo si possa evitare questo spreco di acqua, per questo motivo gli ho dato un appuntamento il prima possibile». L’errore è stato fatto a monte, prima di costruire, e ora potrebbe essere molto difficile e dispendioso risolverlo. «Prima di costruire una casa occorre eseguire rilevazioni geologiche – aggiunge l’assessore – proprio per evitare situazioni del genere e soprattutto per decidere che tipo di fondazione attribuire all’edificio. Recuperare ora l’acqua e stoccarla è costoso e deve comunque essere previsto un congruo utilizzo». Il cittadino è intanto soddisfatto per aver ottenuto un appuntamento in tempi record per esporre il problema che da anni lamenta, inviando email a vari enti per evitare lo spreco. 


C’è anche un altro problema. Ad ogni assestamento della falda la casa si muove e già alcuni gradini di una scala si sono spostati di qualche centimetro. Il residente è anche preoccupato per il futuro. Insomma una situazione davvero incredibile. Lui, avendo venduto la casa dove viveva per trasferirsi nella nuova villetta di Borgo Passera, non ha potuto fare altro nel 2006 che traslocare facendosi carico, per evitare allagamenti, delle spese necessarie. Ciò comporta però il disfarsi di acqua di falda che potrebbe essere riutilizzata e recuperata.

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