Com’è ridotta la pista di atletica di Gimbo alla Vescovara. Il sindaco: «Tranquilli, entro l’estate la sistemiamo»

Com’è ridotta la pista di atletica di Gimbo alla Vescovara. Il sindaco: «Tranquilli, entro l’estate la sistemiamo»
di Giacomo Quattrini
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Giovedì 5 Agosto 2021, 07:50

OSIMO - La pista di atletica dove è nata la carriera dell’altista Gianmarco Tamberi, fresco di oro olimpico a Tokyo, è pressoché inutilizzabile. Da giorni nei vari mass media, comprese trasmissioni tv nazionali, si ricorda che la prima società alla quale Gimbo si è tesserato, nel 2006, era l’Atletica Osimo, con la pista della Vescovara come sede degli allenamenti. Notizia che stride però con lo stato nel quale versa ora l’impianto sportivo. 

 
Il nodo
A renderlo se non impraticabile, quantomeno sottoutilizzato, è la fessura emersa già a fine 2020 in una corsia esterna della pista e la mancanza delle attrezzature. Per queste il Comune aveva ottenuto l’ok dalla Regione nel 2019 per un contributo di 75mila euro, in modo da rinnovare tutte le strumentazioni indispensabili per praticare compiutamente le varie discipline di atletica, dalla pedana agli ostacoli, dai pesi all’asta del salto in alto per intenderci. Eppure da mesi la situazione è in stallo. La Regione deve rendicontare il contributo a bilancio prima di inviarlo al Comune e al contempo il sindaco Pugnaloni, che ha la delega assessorile allo sport, ha deciso di valutare più preventivi di spesa e condividerli con le due società di atletica cittadine, l’Atletica Osimo appunto e l’Atletica Bracaccini che ha in gestione l’impianto della Vescovara. 


Le lungaggini
Sono questi i motivi, perlopiù burocratici, che avrebbero fatto perdere un anno di tempo per l’acquisto delle attrezzature con i fondi regionali. La capogruppo delle Liste civiche Monica Bordoni, braccio destro di Latini in Regione, assicura che «è in fase di controllo la rendicontazione poi il contributo sarà liquidato, entro settembre». Ieri il sindaco Pugnaloni, incalzato sullo stato della pista di atletica diventata improvvisamente conosciuta da tutti grazie a Tamberi, ha cercato a sua volta di rassicurare. «La Regione –spiega Pugnaloni- deve fornire al Comune la documentazione che accerti il contributo impegnato nel suo bilancio per le attrezzature della pista di atletica di Osimo, ottenuta questa il Comune potrà anche acquistarle lui stesso senza attendere il contributo regionale, che poi sarebbe un ristoro certo». Sono insomma «dettagli tecnici che hanno allungato i tempi ma ormai ci siamo, per fine estate doteremo l’impianto di tutto». L’altro nodo è invece la fessura che si è aperta l’anno scorso, appena sei mesi dopo il restyling completo della pista di atletica, costato al Comune 300mila euro. Il problema era stato sollevato dal consigliere comunale delle Liste civiche Sandro Antonelli a metà giugno. Dopo un mese e mezzo la situazione non è mutata. Pugnaloni assicura: «Ci siamo fatti inviare un preventivo dalla ditta che fece i lavori nel 2019 ma, lo abbiamo ritenuto eccessivo, stiamo trattando, è un investimento di qualche migliaia di euro per coprire con materiale apposito la crepa aperta nella corsia, contiamo di completare l’intervento per settembre». 


Il problema
Il guaio è che «l’impianto di atletica –spiega Pugnaloni- fu realizzato negli anni ‘90 su un terreno destinato a muoversi, perché ci passa sotto una vena d’acqua, non è escluso che in futuro si debbano fare altri interventi simili, di certo il nostro investimento due anni fa è il primo straordinario dopo 30 anni e ha consentito di riavere l’omologazione dalla Fidal».

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