Pieralisi al contrattacco sui social: «Massaccesi ora deve dimettersi»

Mercoledì 30 Dicembre 2020 di Fabrizio Romagnoli
Andrea Pieralisi

JESI - Si schiera in difesa di Andrea Pieralisi, attaccato dal presidente del Consiglio comunale Daniele Massaccesi, il Comitato promotore del referendum contro lo spostamento da Piazza Federico II a Piazza della Repubblica della fontana dei leoni, di cui l’imprenditore fa parte. E lo stesso Pieralisi, con un intervento social, di Massaccesi chiede le dimissioni: «Il Presidente di qualsivoglia Consiglio comunale non deve mai e poi mai attaccare nessun cittadino del territorio che rappresenta, perché ne è garante. Quando lo fa scende su un altro piano, quello politico. Quindi, dopo quello che Massaccesi ha detto, le dimissioni sono dovute per rispettare l’imparzialità e l’essere sopra le parti. Senza se e senza ma. Grazie».

 


In Consiglio Massaccesi aveva ricordato quanto Pieralisi, in merito alla fontana, aveva proposto sette anni fa: «Spostare il monumento, accollarsi gli oneri e riqualificare piazza Federico II non in modo artistico ma creando 60 posti auto con tariffa oraria e zero facilitazioni per i residenti». Secondo il presidente del Consiglio comunale: «Andrea Pieralisi dovrebbe avere buon senso e buon gusto di ritirare la sua firma». Del referendum abrogativo degli atti con cui l’amministrazione ha deciso di accettare il lascito di Morosetti e seguirne le volontà, Pieralisi è uno dei dieci promotori richiesti dallo Statuto insieme a Antonella Nicoletti, Giampiero Carducci, Roberto Vecci, Gabriella Cantarini, Stefania Loreti, Andrea Antolini, Stefano Bornigia (segretario Pd), Claudia Lancioni (consigliera comunale Cinque Stelle) e Marco Giampaoletti (consigliere comunale gruppo misto, ex maggioranza).

Nel 2013 la provocatoria proposta dell’imprenditore era di trasferire la fontana fuori dal centro – non a Piazza della Repubblica- alla discussa rotatoria di via King. «Il Comitato Promotore del referendum – affermano con una nota i dieci- valuta prive di fondamento istituzionale e estremamente gravi le parole espresse da Daniele Massaccesi in Consiglio. Prive di fondamento istituzionale, in quanto provengono dal Presidente, figura che, come da regolamento, rappresenta l’intero Consiglio (quindi l’intera cittadinanza) e che non può mettersi in aperto contrasto con un organo - quale il Comitato stesso - pienamente legittimato, nella sua composizione e iniziativa, dal regolamento sugli istituti di Partecipazione e consultazione dei cittadini».


Parole inoltre, secondo i promotori, «gravi nella sostanza, in quanto, attraverso un attacco diretto a uno dei componenti, si è tentato di fatto di ledere la credibilità e minare la solidità dell’intero comitato, composto da 10 cittadine e cittadini jesini, espressione di diverse anime della società civile della città. Il Comitato, esprimendo piena e decisa solidarietà al componente Andrea Pieralisi, ritiene di ribadire ancora di più la propria determinazione e fermezza nel raggiungimento dell’obiettivo di poter coinvolgere tutta la cittadinanza nell’importante decisione riguardante l’accettazione del lascito con onere perpetuo disposto da Cassio Morosetti».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA