Shopping a scrocco, badante infedele a giudizio: «Prelievi anche nel giorno della morte del nonnino»

Venerdì 21 Febbraio 2020
Shopping a scrocco, badante infedele a giudizio: ​«Prelievi anche nel giorno della morte del nonnino»

FALCONARA  - In un mese avrebbe alleggerito il conto corrente dell’anziano che doveva accudire di oltre 7mila euro, tra prelievi al bancomat e acquisti in gioielleria, supermercati e negozi di biancheria intima. Tre ritiri di contanti allo sportello automatico, stando alla procura, si erano persino verificati il giorno della morte del vecchino. È con la duplice accusa di indebito utilizzo di carte di credito e appropriazione indebita che ieri mattina è stata rinviata a giudizio una badante ucraina di 40 anni. Il processo inizierà il 13 maggio. 

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Il reato dell’utilizzo illegittimo del bancomat dell’anziano, deceduto nel 2016 all’età di 77 anni, è in concorso con una sua amica, una connazionale di 45 anni. Secondo la procura, le due donne avrebbero fatto shopping a scrocco insieme. Parte civile al procedimento è il figlio del vecchino, rappresentato dall’avvocato Gabriele Galeazzi. Chiede un risarcimento di 50 mila euro. I fatti prendono corpo a partire da aprile 2016, un mese prima della morte del 77enne. In quel periodo, l’anziano era residente a Falconara, ma a causa dei problemi di salute era spesso ricoverato al nosocomio di Senigallia.

In quel lasso di tempo, la parte civile si era accorta di anomale operazioni sul conto corrente del padre. In particolare, tra 3 e il 12 aprile del 2016 c’erano stati prelievi per un valore complessivo di 3,5 mila euro. Il giorno del decesso dell’anziano 750 euro erano stati presi dallo sportello automatico di tre differenti istituti di credito. Ventiquattro ore dopo, un’altra mancanza: 2 mila euro spesi tra negozi di intimo, gioiellerie e catene specializzate nella vendita di prodotti hi tech. Proprio da tali anomalie, era stata sporta denuncia. I carabinieri avevano recuperato i movimenti del bancomat, stringendo il cerchio attorno alle due ucraine. In parte erano stati recuperati anche i prodotti acquistati attraverso la carta di credito intestata al 77enne. 

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