Lo spettro del Covid tra i baby alunni: un positivo all'asilo nido, 20 bimbi in quarantena

Mercoledì 22 Settembre 2021 di Andrea Maccarone
Lo spettro del Covid tra i baby alunni: un positivo all'asilo nido, 20 bimbi in quarantena

ANCONA - Allarme contagi nelle scuole. Un caso in un nido mette in quarantena 20 bambini. All’Istvas, in seguito alla prima positività accertata, sono 22 gli studenti in attesa di effettuare il tampone per rientrare in classe. Mentre per fortuna al liceo artistico Mannucci l’Asur non ha disposto nessun allontanamento da scuola per gli studenti nonostante il caso di positività riscontrato nei giorni scorsi. Probabilmente si tratta di personale scolastico non entrato in contatto con i ragazzi. 

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I primi casi 

La ripresa delle lezioni, come prevedibile, procede a slalom tra i primi casi accertati di contagio e a balzelli tra didattica in presenza e a distanza. Ma la situazione, ancora ampiamente sotto controllo, non mette in apprensione i dirigenti. «Abbiamo attivato tempestivamente il protocollo - dice il preside dell’Istvas, Francesco Savore - gli studenti attualmente in quarantena dovranno sottoporsi al tampone il prossimo 28 settembre, e se dovessero risultare negativi potranno tranquillamente tornare in classe». 
Può tirare un sospiro di sollievo, invece, il preside del liceo artistico Mannucci: «Dall’Asur non sono arrivate disposizioni riguardo la quarantena degli studenti» ha detto Francesco Maria Orsolini. Il caso di positività riscontrato all’interno dell’istituto (il preside ha preferito mantenere il riserbo) potrebbe non essere tra i ragazzi. Mentre si sono attivate le procedure di allontanamento dei bambini dalle aule in un asilo nido del capoluogo. «Purtroppo ci hanno informato di un caso accertato - afferma l’assessore comunale alla pubblica istruzione Tiziana Borini - l’Asur ha prescritto la quarantena per i 20 bambini del gruppo sezione interessato e resteranno presso le proprie abitazioni almeno fino al 27 settembre». Sul fronte trasporti, invece, si stanno mettendo in atto le opportune correzioni per garantire un perfezionamento del servizio. Durante i primi giorni di ripresa delle lezioni alcuni istituti hanno segnalato la necessità di mezzi aggiuntivi. Ma del resto, come già anticipato dal presidente di Conerobus Muzio Papaveri «il piano dei trasporti è strutturato in modo tale da essere malleabile alle esigenze, soprattutto in un contesto critico come quello attuale». Dunque non sono state evidenziate particolari criticità, ma l’azienda locale di trasporto pubblico assicura che il monitoraggio resterà quotidiano in ottemperanza al massimo livello di attenzione che continua ad essere prestato. 
La vigilanza
Anche gli steward sono impegnati in un lavoro di controllo per evitare il superamento dei limiti di capienza e gli assembramenti alle fermate. Ma qui il problema «è culturale - specifica Papaveri - purtroppo assistiamo alla corsa per accaparrarsi il posto dentro il mezzo pubblico. Gli steward non possono far altro che educare al rispetto delle regole e della buona prassi».

 

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