Blitz dei ladri in Comune a Sirolo
a soqquadro l’ufficio del sindaco

Giovedì 22 Agosto 2019
SIROLO - Una finestra dello stabile forzata, divelte le porte di ogni stanza trovata chiusa, fascicoli e incartamenti gettati sul pavimento, l’ufficio del sindaco messo letteralmente a soqquadro, presumibilmente in cerca delle chiavi per aprire scrivanie e cassettiere dove i ladri ritenevano di poter trovare denaro contante. È la pista più plausibile del tentato furto al Comune di Sirolo sul quale indagano i carabinieri della Stazione di Numana.

Nella notte tra lunedì e martedì ignoti si sono introdotti nell’edificio comunale scardinando una delle finestre laterali. Le telecamere di sorveglianza puntate sul perimetro del municipio avrebbero ripreso le sagome dei malviventi in azione attorno alle due di notte, quando piazza Giovanni da Sirolo ed i parcheggi adiacenti si erano già svuotati di gran parte delle auto dei turisti ed era più facile agire indisturbati, al riparo da occhi indiscreti.

Una volta dentro l’immobile, i ladri hanno passato in rassegna ogni singola stanza, rovistando tra i documenti, sulle scansie, all’interno dei mobili e sfondato le porte degli uffici chiusi a chiave, dove hanno cercato ovunque, senza tuttavia riuscire a trovare denaro o altro da rubare. Stando ad un primo inventario, non sarebbero stati sottratti effetti né altri oggetti di valore dalla casa comunale. Ingenti invece i danni che potrebbero superare diverse migliaia di euro. 
Sono stati i dipendenti comunali, al ritorno a lavoro ad accorgersi del tentato furto dandone immediata comunicazione alle forze dell’ordine. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri di Numana unitamente ad una squadra della Scientifica per procedere al sopralluogo preliminare e relativi rilievi tecnici.

Durante le operazioni è stato temporaneamente vietato l’ingresso a cittadini, amministratori, dipendenti comunali e altro personale non autorizzato, con l’ingresso ostruito dal nastro bianco rosso che delimita la scena del reato nello svolgimento delle indagini. Ogni elemento acquisito, inclusi i filmati del circuito di sorveglianza, è ora al vaglio degli inquirenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA