Gli stipendi pagati, i contributi non ancora: ecco perché la Samb rischia di non farcela

Venerdì 4 Giugno 2021
Roberto Renzi, nuovo proprietario della Samb

SAN BENEDETTO - Gli stipendi ai tesserati per 350mila euro netti sono stati pagati, mentre non sono stati ottemperati i contributi previdenziali per 500mila euro.

 

Questo l’esito della giornata che vedeva la Samb del neo proprietario Roberto Renzi dover adempiere al pagamento dei debiti sportivi (stipendi e contributi previdenziali), oltre alla presentazione di tutte le documentazioni relative all’affiliazione in Figc della nuova società costituita dall’immobiliarista romano, ossia l’As Sambenedettese srl. Il mantenimento della categoria per la Samb, quindi, è appeso a un filo. E stando al fatto che oggi era il termine ultimo per poter mettersi in regola, in queste condizioni il titolo sportivo, che consentirebbe di poter espletare successivamente a tutte le operazioni inerenti l’iscrizione al prossimo campionato in caso di esito positivo, alla Samb di Renzi non verrebbe affidato dalla Figc. Ma non tutto sarebbe perduto. La curatela ha infatti convinto il giudice Calagna a poter dare l’ok per poter fare istanza di rateizzazione all’Inps per i 134mila euro di contributi previdenziali maturati nelle mensilità di marzo e aprile. Sugli altri 366mila euro, legati ai contributi previdenziali delle mensilità che vanno da settembre 2020 a febbraio 2021, Renzi si appella al fatto che va applicata la sospensiva Covid per 60 giorni a partire dal 30 giugno per poi essere pagati, con bonifici, entro il 30 agosto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA