«Canto l’amore e anche l’odio». Il cantautore Santo Stefano originario di Montegiorgio sulle piattaforme con “Marchigiano”

«Canto l amore e anche l odio». Il cantautore Santo Stefano originario di Montegiorgio sulle piattaforme con Marchigiano
«Canto l’amore e anche l’odio». ​Il cantautore Santo Stefano originario di Montegiorgio sulle piattaforme con “Marchigiano”
di Stefano Spadavecchia
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Venerdì 3 Novembre 2023, 03:45 - Ultimo aggiornamento: 11:10

Se l’italiano è Toto Cutugno, il marchigiano è Santo Stefano. Stefano Valeriani, 32 anni nato a Loreto ma originario di Montegiorgio, ha pubblicato il singolo “Marchigiano” (Maciste Dischi, distribuzione Believe) che rappresenta il racconto di chi esce dalle proprie origini e va verso il mondo.


Tra pop ed elettronica

Un brano che flirta tra pop e musica elettronica, dove il ritmo si salda alle parole. «Ho scritto brano in pochissimo tempo, in mezz’ora, di pancia – racconta Stefano Valeriano – racconto un po’ il sentimento di “amore e odio” nei confronti della propria zona di origine.

Un sentimento che provi quando vuoi andare via, ma quando ti ritrovi distante dai tuoi luoghi senti il bisogno di tornare a casa. Si chiama “Marchigiano” perché io sono marchigiano, ma si potrebbe adattare tranquillamente a persone provenienti da altre regioni». Nel testo il rapporto controverso con Milano, una città dalle mille opportunità ma dalle altrettante problematiche. «Milano è bellissima, sfavillante, offre tantissime opportunità – prosegue – però non ho mai sentito nessuno non lamentarsi di stare a Milano. Il testo parla appunto di questo, di queste situazioni che vivo e che viviamo nella grande città».

La passione

Nonostante lo studio prima ed il lavoro poi, gli spostamenti tra Italia e Europa la passione per la musica è rimasta inalterata per Santo Stefano, anzi è stato il motore anche duranti gli anni universitari. «Ho iniziato a suonare la chitarra intorno ai 14 anni – spiega- e nel corso degli anni ho avuto diversi progetti. Ci sono state cover band e poi un progetto elettronico con un mio amico di vecchissima data, nel quale credevo molto e che ho proseguito anche durante gli studi universitari. Sono entrato nel mondo anche della produzione. Purtroppo questo progetto si è sciolto e così ho continuato da solo mettendo in pratica quello che nel corso del tempo avevo imparato». Evoluzioni e trasformazioni che poi sono diventate la forma attuale di Santo Stefano, diventate concrete con la pubblicazione del singolo. «Sono davvero contento di essere partito dalle mie origini, è stato bello lavorare a questo pezzo e pubblicarlo. Sono ovviamente contento che Maciste Dischi mi abbia supportato, perché mi sembrava bello partire dalle radici».

Il disco

Non solo “Marchigiano”, perché dopo questo singolo arriveranno altri tre brani che insieme al primo andranno a costruire un disco fatto di 11 tracce di prossima uscita. Ancora massimo riserbo su titolo e data di pubblicazione. «Dopo il primo singolo ne arrivano altri tre, ed il disco è già finalizzato. Sono tutti brani che ho scritto da quando sono a Milano, e sono ormai un paio di anni. Raccontano la mia vita da quando sono qui e raccontano anche della vita di chi lavora in città. L’ispirazione di questi pezzi racconta le dinamiche che si possono trovare anche in “Marchigiano”». Per quanto riguarda i concerti dal vivo le date verranno comunicate tramite i social di Santo Stefano.

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