In arrivo 21 milioni dal Pnrr per sistemare i palazzi storici: ma i tecnici devono correre con progetti e appalti

Giovedì 21 Aprile 2022 di Luigi Benelli
In arrivo 21 milioni dal Pnrr per sistemare i palazzi storici: ma i tecnici devono correre con progetti e appalti

PESARO - Progetti di rigenerazione urbana, via libera dalla giunta per la riqualificazione di Palazzo Mazzolari Mosca, di Palazzo Almerici sede della Biblioteca Oliveriana e del complesso del San Domenico. Dal Pnrr arriveranno complessivamente al Comune quasi 21 milioni di euro per realizzare i progetti. Sono stati approvati i rispettivi progetti di fattibilità tecnica ed economica di “Assegnazione ai Comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale”.

 

Il decoro urbano

Si tratta di interventi che rientrano nel “miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive”. Nel dettaglio la delibera specifica i lavori di restauro, riqualificazione e valorizzazione di palazzo Mazzolari-Mosca. L’imponente stabile che si affaccia su via Rossini e collegato al vicino Palazzo Mosca dei Musei Civici, attualmente ospita gli uffici del Comune. C’è dunque l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica con un importo di spesa presunto 8.630.000 euro. Poi ci sono i lavori di restauro e risanamento conservativo di palazzo Almerici - museo e biblioteca Oliveriana - con miglioramento strutturale ed adeguamento impiantistico finalizzati alla riqualificazione dell’edificio per spazi museali e biblioteca. Progetto che vale 4.531.000 euro considerando che già sono in corso i lavori per il ripristino del polo museale. Infine i lavori di restauro e risanamento conservativo del complesso dell’ex convento di San Domenico finalizzato al recupero e riuso dell’edificio per università, attività culturali e servizi.

La spesa

Qui la spesa presunta è per 7.743.000 euro. Uno dei nodi riguarda la tempistica. Perché viene messo nero su bianco nell’albo pretorio del Comune di Pesaro che il termine per l’affidamento dei lavori, che coincide con la data di stipulazione del contratto, è il 30 settembre 2023 per tutti gli enti beneficiari, tenuto conto delle condizionalità del Pnrr. 

Termine intermedio

Viene fissato il termine intermedio del 31 marzo 2024 entro il quale i Comuni beneficiari dovranno aver realizzato almeno una percentuale pari al 30% delle opere, pena la revoca totale del contributo assegnato; tale verifica avverrà sulla base degli stati di avanzamento lavori o delle spese maturate dall’ente. Il termine finale, entro il quale dovrà essere trasmesso il certificato di regolare esecuzione ovvero il certificato di collaudo rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori, è il 31 marzo 2026, in linea con il termine di conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. 

Il patto

Il Comune sottolinea il suo «atto di adesione e obbligo al patto, la cui stipula è connessa all’accettazione del finanziamento». L’Ente si è impegnato a provvedere con risorse proprie alla copertura delle spese non ammissibili dal bando. Per Palazzo Mosca 630 mila euro, per Palazzo Almerici 131 mila, e per il San Domenico 143 mila. 

La delega

La delibera delega al Dirigente del Servizio Opere Pubbliche Architetto Maurizio Severini, nell’ambito dei propri ruoli e funzioni istituzionali, di rappresentanza dell’Ente a provvedere alla compilazione dell’atto di adesione e obbligo.

 

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