Pesaro, muore in casa a 53 anni: trovata cocaina nell'appartamento

Domenica 20 Ottobre 2019 di Luigi Benelli

PESARO - Viene trovato morto, in casa della sostanza stupefacente. Ma le cause sono ancora al vaglio degli inquirenti. L’allarme è stato dato durante la notte dalla donna che era con R.C. 53 anni, dipendente dell’ospedale di Fano, residente in via Filangeri a Pesaro.

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Sul posto sono arrivati i medici del 118 ma anche la Polizia per chiarire la dinamica del fatto. Per i medici non c’è stato nulla da fare, l’uomo era già deceduto e sono stati inutili i tentativi di rianimalo. Subito sono partite le indagini della squadra mobile della questura di Pesaro e della polizia scientifica. Nell’appartamento dell’uomo è stato trovato un quantitativo di cocaina. Ma prima di parlare di overdose, occorrerà effettuare un esame più approfondito da parte del medico legale per capire quale possa essere il nesso tra l’assunzione di cocaina e la morte.
 
Al momento la salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sul caso indaga il pubblico ministero Lezitia Fucci. Secondo i primi rilievi l’uomo non risulta affatto un tossicodipendente, sconosciuto alle forze dell’ordine. È senza precedenti né è mai incappato in controlli della polizia. Potrebbe essere semplicemente un consumatore occasionale. I poliziotti hanno ascoltato la testimonianza della donna che ha dato l’allarme e in attesa di ulteriori esami, le forze dell’ordine non si sbilanciano sulla causa. Un’eccessiva dose di cocaina può portare alla morte per overdose. Così come una sostanza tagliata male può dare conseguenze serie. Sul corpo nessun segno particolare che faccia pensare ad altre piste. Domani verranno disposti ulteriori esami sulla salma. Solo qualche giorno fa c’era stato un salvataggio in extremis per un uomo di 35 anni finito in overdose. Era già noto per questioni legate all’uso di sostanze stupefacenti. A dare l’allarme la madre poi l’intervento dei medici del 118 e dei carabinieri per le indagini del caso. Il 35enne era in stato di overdose da eroina ed è stato rianimato grazie al Narcan. Si tratta di un farmaco, il naloxone, il primo antagonista oppioide puro. Per fortuna sono arrivati appena in tempo per salvarlo. Il 35enne era in stato di incoscienza per cui non ha potuto chiarire la dinamica del caso. L’uomo era stato ricoverato in condizioni stabili al San Salvatore di Pesaro.

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