Macerata, giovedì universitari sotto
la lente: giovane trovato con la cocaina

Domenica 13 Ottobre 2019 di Lorenzo Luzi

MACERATA - Nella serata del giovedì universitario a Macerata, serata che vede l’accentuarsi di presenze giovanili in centro e nei vari locali della città, il personale specializzato antidroga della squadra mobile diretta da Maria Raffaella Abbate ha svolto, su disposizione del questore di Macerata Antonio Pignataro, dei servizi mirati di prevenzione e repressione di reati in materia di uso ed abuso di sostanze stupefacenti effettuando una serie di controlli nel centro cittadino ed in particolare in vari esercizi pubblici identificando molte persone con pattuglie dinamiche che hanno interessato via Pace e via Zorli.

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Ed in uno dei loali poti sotto la lente è stato pizzicato, e conseguentemente denunciato, un giovane nigeriano sopreso con la cocaina.
 
Nell’ambito di questo contesto è stato effettuato un mirato controllo in un esercizio pubblico in cui sono stati identificati diversi stranieri avventori del locale. Tra questi gli operanti hanno notato un giovane di colore che al momento dell’accesso dell’esercizio, alla vista di poliziotti, con un gesto repentino, ha messo le mani in tasca cercando di allontanarsi.

Prontamente fermato e sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un piccolo involucro di plastica contenente sostanza polverosa di colore bianco. Il giovane è stato quindi accompagnato negli uffici della squadra mobile per gli accertamenti del caso all’esito dei quali è stato sottoposto a rilievi foto-segnaletici per la sua identificazione. Si tratta di A. A., cittadino nigeriano, e la sostanza polverosa rinvenuta, sottoposta ad analisi del tipo narco test-orientativo a cura del personale della Polizia Scientifica ha dato esito positivo alla cocaina. Il giovane è stato quindi denunciato. A suo carico si è accertata inoltre la presenza di due provvedimenti relativi la cessazione delle misure di accoglienza e la successiva revoca delle stesse in quanto gli organismi di controllo competenti durante il periodo di permanenza come richiedente asilo politico, avevano segnalato comportamenti aggressivi e comunque non consoni alla vita di comunità presso il centro di accoglienza dove lo stesso era ospitato. Tale attività di prevenzione si inserisce nell’ambito di una serie di controlli volti al contrasto in strada dello spaccio al minuto delle sostanze stupefacenti.

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