Incendio a Isola del Piano, fermato il responsabile. Rischia da 1 a 5 anni di carcere

Venerdì 13 Agosto 2021 di Roberto Giungi
La Forestale indica un punto in cui sono passate le fiamme

ISOLA DEL PIANO Grazie alle nuove tecnologie applicate alle indagini i carabinieri forestali hanno individuato un sessantenne residente a Isola del Piano quale responsabile del rogo che si era sviluppato domenica scorsa, e lo hanno deferito alla competente autorità giudiziaria in stato di libertà per il reato di incendio boschivo colposo che prevede una pena da uno a cinque anni di reclusione. L’uomo per sua stessa ammissione, stava impiegando attrezzature per eseguire lavori su del materiale metallico da cui sono scaturite le scintille che hanno dato origine all’incendio. 

 

 

La vegetazione secca e le condizioni climatiche caratterizzate da vento forte e temperature elevate hanno favorito il rapido estendersi delle fiamme. I carabinieri forestali, dopo aver eseguito gli accertamenti di rito, hanno individuato il responsabile dell’incendio che ha devastato alcuni ettari di bosco e coltivi nei dintorni di Isola del Piano. L’incendio era stato avvistato verso le 9. Sono andati in fumo circa tre ettari di bosco misto di roverella, orniello e carpino nero con presenza di arbusti di ginestra. Mentre erano in corso le operazioni di spegnimento a cura dei vigili del fuoco e dei volontari AIB, i carabinieri forestali della stazione di Pesaro grazie all’applicazione del metodo delle evidenze fisiche (M.E.F.) sono riusciti ad individuare in modo chiaro e rapido il punto di innesco delle fiamme e conseguentemente risalire all’autore del rogo. Si tratta di una tecnica di investigazione di polizia scientifica che consente di individuare la causa e il mezzo che ha provocato l’evento. L’applicazione del metodo prevede diverse fasi di indagine con dettagliate ricerche in sito per l’individuazione e lo studio delle tracce percettibili o dei segni che la propagazione del fuoco lascia sulla vegetazione e sul terreno. Grazie all’immediato intervento dei carabinieri forestali le indagini hanno avuto esito positivo. Peraltro i primi dubbi sulle cause dell’incendio si erano manifestati più che fondanti. A sprigionare le fiamme non poteva essere stato un evento naturale nel modo più deciso. Adesso che la verità è emersa in tutta la sua consistenza a tirare un lungo sospiro di sollievo sono in tanti. Si era creato un clima di esasperazione e di grande paura persistendo lo stato di temperature elevatissime. 

L’area di Isola del Piano in tema di estensioni boschive rappresenta un contestato di enorme valenza. Sempre nella stessa giornata di domenica scorsa, un altro incendio, divampato nelle prime ore del mattino, ha bruciato circa 20 ettari di bosco in località Monte Faggiola nel Comune di Macerata Feltria. A farne le spese sono stati alberi di roverella, carpino nero e una pineta di pino nero andata completamente distrutta. Le indagini, tutt’ora in corso, si presentano particolarmente complesse per la vastità del territorio interessato: non si esclude l’origine dolosa delle fiamme. 

 

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