Notte d’inferno a Monte Cerignone e incubo Cesane per un rogo a Isola, fiamme domate dopo più di 15 ore

Lunedì 9 Agosto 2021 di Eugenio Gulini
L'incendio a Monte Cerignone

MACERATA FELTRIA - Vasti incendi hanno interessato complessivamente quasi una decina di ettari di boschi autoctoni e macchie in due siti molti distanti tra loro dell’entroterra della provincia. Il primo nella notte tra sabato e domenica, verso le 23.45 circa nei pressi di Monte Fagiolo, ai confini dei comuni di Monte Cerignone e Macerata Feltria. Distrutti 15 ettari di bosco, odore acre fino a San Marino.

 
Quindici ettari in fumo
Fino a ieri sera c’erano ancora volontari appartenenti alle organizzazioni iscritte all’albo/elenco territoriale della Protezione Civile a monitorare la situazione. Dopo ore e ore di lavoro (almeno 15), da parte dei Vigili del Fuoco di Macerata Feltria coadiuvati dai colleghi di Urbino e Pesaro e dai Canadair alzatisi in volo alle prime luci dell’alba, ancora, alle 15.30, l’incendio arginato e circoscritto evitando l’espansione delle fiamme, causa il forte vento di maestrale e le temperature torride è stato tenuto sotto controllo per evitare una ripresa dei focolai che covavano sotto la brace.

La zona è impervia e non accessibile via terra in diversi punti, per cui le complicazioni hanno reso difficile l’azione unitaria dei Vigili del Fuoco che così hanno richiesto il soccorso degli aerei anfibi. Presenti anche i Carabinieri e le Forestali. Gli accertamenti sono in corso ma, per ora, non se ne conoscono le cause per cui è partita la combustione tra fogliame appassito e bastoni rinsecchiti. L’assessore Aguzzi ha ringraziato tutto il personale al lavoro, compresi gli «agricoltori della zona che hanno realizzato dei varchi tagliafuoco».

Ieri mattina, verso le 8.30, i Vigili del Fuoco di Urbino cono stati richiamati perché le fiamme, questa volta, si alzavano, pericolosamente, nel comune di Isola del Piano, tra il centro abitato e l’azienda LC Mobili, a circa 3 km dal borgo. Anche in questo luogo le lingue di fuoco hanno cominciato a incenerire alberi di ogni fattispecie portandosi a lambire una casa colonica da dove, sembra, sia partita l’accensione e alcune selve ai piedi della catena delle Cesane. Anche in questo caso i Carabinieri di Urbino hanno chiesto e ottenuto l’aiuto dei colleghi di Pesaro e di Cagli e dell’elicottero che ha effettuato ben 4 lanci. 

Le indagini
Per gli accertamenti e le indagini si stanno muovendo Carabinieri e Forestali. Anche in questo caso c’è voluto molto tempo per domare anche l’ultima fiammella. Molto importante il primo intervento dei vigili del fuoco ducali che hanno contenuto le fiamme prima che potessero lambire la zona boschiva delle Cesane, dove anni fa, i danni sono stati ingenti. Non si contano feriti ma molta stanchezza da parte dei Vigili del Fuoco. 

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