La trova morta in casa il figlio: addio a Loredana Ciavaglia, l’attrice dialettale voce verace del porto

Venerdì 7 Gennaio 2022 di Massimo Foghetti
La trova morta in casa il figlio: addio a Loredana Ciavaglia, l attrice dialettale voce verace del porto

FANO -  E’ stata una morte improvvisa che l’ha colta in totale solitudine nel suo appartamento di Lucrezia, forse causata da un ictus. E’ deceduta così nel pomeriggio di martedì scorso Loredana Ciavaglia, una delle figure più popolari del porto di Fano, figlia di pescatori, nata nel cuore di quell’agglomerato di case che rappresentano uno dei più tipici attrezzi di pesca: il gugullo! Aveva 71 anni, appena un anno fa le era morto il marito e da quel momento la sua vita non era più la stessa.

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L’ha scoperta uno dei suoi due figli che vive a Fano (l’altro risiede a Milano), quando preoccupato perché non rispondeva al telefono, di buon ora il mattino del giorno seguente, si è recato nella sua casa e l’ha trovata riversa a terra, nei pressi del divano; il fatto che fosse perfettamente vestita, le tapparelle delle finestre aperte e la porta non inchiavata per la notte, fanno deporre che la morte si sia verificata nelle ore pomeridiane del giorno precedente. Quando la notizia si è sparsa, ha destato una larga commozione e non solo nel quartiere del porto dove Loredana Ciavaglia era molto conosciuta e ben voluta per la sua innata simpatia, ma anche in tutta Fano, dove molte persone aveva avuto modo di apprezzare le sue qualità di attrice dialettale. Aveva fatto parte del Gruppo Teatro Cultura Popolare La Polena, contribuendo alquanto fin dagli anni Settanta del secolo scorso al rilancio delle commedie dialettali.

Nel 1975 aveva interpretato “Le Scagnarat d’una volta”, tratto dalle Baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni e poi l’anno seguente “Na piastina da pied di chi stradin” tratta dal Campiello. Nel 1977 era nel cast di “Acsì o murì d’un colp”, la commedia di Aladino Mencarelli e Fulvio Sorcinelli che aveva vinto la prima edizione del premio Grimaldi. Era schietta, espressiva, parlava il dialetto con quell’accento naturale e sonoro con cui si esprime la gente del porto, il teatro è stata una sua grande passione. Era in pensione dopo aver lavorato in una ditta di maglieria. Il funerale domani alle 11 nella chiesa del porto.

 

Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio, 08:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA