Segue una ragazza nudo nell'auto, un altro si spoglia davanti a tre adolescenti: multe da 10mila euro agli esibizionisti

Venerdì 14 Febbraio 2020
Fano, segue una ragazza nudo nell'auto, un altro si spoglia davanti a tre adolescenti: multe da 10mila euro agli esibizionisti

FANO – Atti osceni a Carrara e lungo la spiaggia dell’Arzilla: nei guai due giovani uomini. Il personale del commissariato fanese ha contestato a entrambi di avere teso disgustosi agguati ad alcune ragazzine appena maggiorenni, mostrando gli organi genitali. A entrambi i presunti esibizionisti, italiani di circa 35 anni e residenti in zona, sono state comminate salate sanzioni amministrative di 10.000 euro.

LEGGI ANCHE:
Ancona, si fingono turiste per prostituirsi nel B&B: scoperte dai poliziotti in borghese

Precipita mentre lavora nel sottotetto: uomo di 70 anni al Pronto soccorso

Il primo allarme è stato lanciato da una ragazza appena diciottenne, che si è trovata di fronte il molestatore mentre camminava lungo il ciglio di una strada secondaria e poco trafficata nella zona di Carrara. Dopo aver fermato la propria vettura sull’altro lato della carreggiata, l’uomo è uscito dall’abitacolo e si è denudato davanti alla giovane. Impaurita, la diciottenne ha tentato di allontanarsi, ma l’altro non si è dato per vinto e si è messo di nuovo al volante del mezzo, cominciando a seguirla. A quel punto l’esibizionista ha tentato un approccio verbale: teneva il finestrino aperto e, ora seduto al posto di guida, continuava a mostrare le parti intime.
Turbata dall’accaduto, la ragazza si è rivolta al personale del commissariato fanese, che ha iniziato le indagini ed è risalito al presunto molestatore nel giro di breve tempo. Un altro giovane uomo che si sarebbe denudato del tutto davanti a tre ragazze, anche loro appena maggiorenni, mentre passeggiavano sull’arenile dell’Arzilla. Anche il terzetto di amiche non si è perso d’animo: insieme sono cose al commissariato e la rapidità della segnalazione ha permesso a una pattuglia della Volante di rintracciare subito il presunto molestatore.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA