Pesaro, ragazzina 16enne in coma etilico: notte da incubo tra vandali, ubriachi e tentativi di furto

Lunedì 29 Giugno 2020 di Letizia Francesconi
Pesaro, ragazzina 16enne in coma etilico: notte da incubo tra vandali, ubriachi e tentativi di furto

PESARO - Una ragazzina di 16 anni in coma etilico, trovata nella notte a cavallo di sabato e domenica da un vigilantes sulla spiaggia nella zona di Bagni Wanda, è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata al pronto soccorso. Poco più avanti, a Bagni Iole, ombrelloni divelti e finiti sulla sabbia. A Bagni Irene invece di prima mattina, i bagnini hanno ripulito decine e decine di bottiglie di alcolici svuotate. A Bagni Gabri, infine, tentativo di effrazione alla cabina che funziona da cambusa per il bar.

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Continua così la notte “brava” delle compagnie di giovanissimi che dopo la mezzanotte scendono in spiaggia fra gli stabilimenti del lungomare Sauro a frotte e tutto fra abuso di alcol, bivacchi e vandalismi. Gestori esasperati. Il presidente del consorzio dei bagnini di Levante, Paolo Sorace, martedì incontrerà l’assessore alla Sicurezza, Riccardo Pozzi. «Tutto questo non è più accettabile per noi gestori – commenta Raffaella, di bagni Irene – sono quattro per ora le concessioni sul lungomare Sauro, che a proprie spese hanno scelto di impegnare i vigilantes. Ho trovato quasi metà spiaggia a soqquadro con lettini spostati quasi fino a riva. Ma soprattutto vetri rotti sulla sabbia e una ventina di bottiglie sparse per tutta la concessione». 
 
Due richieste
I bagnini chiedono due provvedimenti: delimitare e impedire con delle barriere l’accesso alle concessioni dopo le 23 o la mezzanotte, oltre ad un presidio fisso di forze dell’ordine. Bivacchi: la notte brava, racconta Andrea, uno dei vigilantes a servizio delle concessioni, solitamente si consuma sul lungomare di Levante dopo l’una di notte. La 16enne è stata trovata a bagni Wanda, quasi priva di sensi, mentre si era allontanata dopo un’abbuffata alcolica. Il vigilantes vista la situazione grave, ha raggiunto la piazzola per chiamare i soccorsi e allertare i carabinieri. I sanitari del 118 sono arrivati sul posto intorno alle 2 e tutto con non poche difficoltà a farsi largo fra la bolgia di ragazzini di diverse compagnie che nel frattempo si erano ritrovati ammassati nella piazzola. «Già da venerdì sera – interviene Claudio Casoli, gestore di Spiaggia 27 – era presente un pattugliamento dei carabinieri, ma non è sufficiente se le forze dell’ordine non scendono anche sull’arenile». Le istanze: «Non solo un presidio fisso della polizia locale in piazzale della Libertà –commenta Paolo Sorace per il consorzio di Levante – serve una vera e propria task force dedicata a questo tratto di lungomare e nei punti di ritrovo più frequentati, oltre ad un controllo più incisivo nei locali meta soprattutto di minorenni. Forse sarà impossibile chiudere tutti gli accessi demaniali alle concessioni ma si chiede un provvedimento che vieti o l’accesso agli stabilimenti di Levante, maggiormente presi di mira o un inasprimento dei controlli e dei verbali, dove è necessario». Per il gestore di bagni Iole, una delle soluzioni potrebbe essere proprio «la chiusura, autorizzata da Comune e Capitaneria, per casi eccezionali come questo, dell’accesso agli stabilimenti dalle 23 con un cancello automatico, poi removibile a fine stagione oppure posizionare dei dispositivi deterrenti non facili da rimuovere».

Ultimo aggiornamento: 08:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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