Pesaro, la Fase 2 è green: orario continuato per parchi e sgambatoi, ma i giochi per i bimbi restano off limits

Venerdì 1 Maggio 2020 di Letizia Francesconi
Pesaro, la Fase 2 è green: orario continuato per parchi e sgambatoi, ma i giochi per i bimbi restano off limits

PESARO - Riaperture dei parchi urbani e delle aree verdi. Il piano di ripartenza per la fase 2, studiato dal sindaco e dalla giunta di Pesaro in concerto con i volontari di quartiere e la protezione civile, entrerà in vigore con le nuove disposizioni da lunedì 4 maggio. Stiamo parlando di oltre 50 fra aree verdi all’interno dei quartieri e parchi urbani. L’orario di fruizione vedrà spazi verdi aperti a orario continuato dalle 10 alle 19 (ad esclusione del parco Miralfiore che chiuderà invece un’ora prima, alle 18) mentre per i 15 sgambatoi cittadini, si parla di una fascia di apertura dalle 8 alle 20 in cui i padroni potranno accompagnare i loro amici a quattrozampe. Sono fasce orarie ampie che seguono il ciclo stagionali e che saranno no stop, ma non mancheranno le precauzioni. Le nuove linee guida sono arrivate mercoledì sera nel corso di un incontro della maggioranza comunale allargato anche ai presidenti di quartiere e ai volontari.

LEGGI ANCHE:
Cerutti, direttrice Rianimazione di Torrette: «Il virus circola ancora. Se non è necessario uscire, state a casa»

Pesaro, centri estivi per bambini, l'assessore: «Vedremo. Ma solo all'aperto e con mascherina»

Iniziamo dai parchi urbani. Che cosa si potrà fare? Innanzitutto passeggiare e camminare in relax, leggere un libro, fare attività fisica e individuale all’aria aperta. Si potranno portare i bambini, chiusi in casa ormai da 50 giorni ma per giocare bisognerà prestare attenzione. Innanzitutto niente scivoli, altalene, giostrine e tutte quelle altre attrezzature ludiche che il Comune ha fatto allestire negli spazi verdi.
 
Resteranno inaccessibili tutti gli spazi gioco per i più piccoli, un nastro rosso delimiterà la linea off limits. Insieme ai volontari di quartiere e alla polizia locale, si sta predisponendo anche una cartellonistica dedicata che disciplina il comportamento da tenere da parte di coloro che torneranno a fruire delle aree verdi. Distanza di almeno un metro e divieto, appunto, di praticare fra ragazzi e famiglie giochi di svago e di gruppo, come per esempio il classico pallone o il basket nei campetti del San Decenzio.
Nodi da sciogliere
Negli orari di apertura ci sarà un presidio fisso a rotazione dei volontari coordinati da ogni presidente di quartiere, che vigileranno sul comportamento dei fruitori, siano esse famiglie o singoli cittadini che sceglieranno il parco per una passeggiata o per starsene all’aria aperta e al sole. Ancora da sciogliere invece il numero esatto di giardini pubblici da aprire quartiere per quartiere, per una gestione più omogenea. Sulla base dell’estensione delle aree verdi e del numero di volontari disponibili, si parla già di riaprire dai due ai tre parchetti in media per ogni quartiere. Dipende anche da come procederanno le operazioni di sfalcio e di taglio dell’erba. Con la prolungata stagione l’erba è cresciuta incontrollata così come la vegetazione pertanto ormai da diversi giorni è iniziata la manutenzione con una robusta tonsura al manto verde zona per zona.
Quattro accessi
Il Miralfiore: il polmone verde della città, il parco simbolo, avrà una gestione esclusivamente comunale e un controllo della protezione civile. Aperto a orario continuato fino alle 18, la sorveglianza sarà garantita da sei uomini della Protezione Civile con il proprio mezzo. Non ci sarà un accesso contingentato agli ingressi ma sarà garantito un pattugliamento fisso da una zona all’altra del Miralfiore, per coprire tutte e quattro le aree di accesso.
 A fare da deterrente ci sono già la telecamere di videosorveglianza, ma se si creeranno assembramenti soprattutto di giovani e giovanissimi o altri comportamenti vietati, la protezione civile che girerà nel parco, avrà la facoltà di allertare vigili urbani o forze dell’ordine. Naturalmente anche le aree attrezzate all’interno del Miralfiore non potranno essere fruite per non correre il rischio di assembramenti e resterà chiuso anche il chiosco che funge da punto ristoro.
L’ampiezza
Vista l’ampiezza poi di altri spazi verdi cittadini la protezione civile a turnazione dovrà supportare con un secondo mezzo, il lavoro dei volontari di quartiere nel controllo di altre aree comunque punto di riferimento per i residenti. Un esempio è il parco Trulla di Pantano, ma anche il parco di via Milazzo alle Cinque Torri, il parco Scarpellini di Muraglia dove ci sono anche impianti sportivi e il parco Maestri del Lavoro ancora nella in zona Cinque Torri. Tra l’altro per alcuni di questi giardini gli stessi rappresentanti di quartiere avevano da tempo richiesto dei servizi di sorveglianza dopo segnalazioni per atti di vandalismo o spaccio.
Lavoro di squadra
Il piano di sicurezza prevede un lavoro di squadra dove protezione civile, polizia municipale e uomini della polizia di stato, a distanza di almeno un paio d’ore e più volte nel corso di una giornata, saranno impegnati in un giro di controllo fra i quartieri, dal centro alla periferia per verificare una fruizione in sicurezza. Si ricorda infine che sempre lunedì prossimo l’Amministrazione comunale ha dato disposizione, così come altri Comuni del Pesarese, di riaprire tutti i cimiteri, dal camposanto centrale San Decenzio a Villa Fastiggi a quelli collinari.

© RIPRODUZIONE RISERVATA