Agguati all'inquilina più giovane di trent'anni: condannato per violenza sessuale

Venerdì 6 Novembre 2020
Colli al Metauro, agguati all'inquilina più giovane di trent'anni: condannato per violenza sessuale

COLLI AL METAURO -  Oltre trent’anni di differenza di età e la pesante accusa di violenza sessuale. Condannato. 

Ma la difesa è pronta a fare appello per una storia complessa che si è consumata a Colli al Metauro. Secondo l’accusa un uomo di 74 anni avrebbe fatto ripetute proposte a una donna di 42 anni di intrattenere una relazione con lui. Ma in una particolare occasione lui sarebbe andato oltre

 

Una volta arrivato nell’appartamento di lei, l’avrebbe avvicinata sussurrandole all’orecchio di aver voglia di fare sesso. 
Ma di fronte al diniego della signora, l’uomo non si sarebbe fermato, anzi l’avrebbe baciata sul collo e l’avrebbe bloccata con entrambe le braccia spingendola verso il muro dove avrebbe proseguito nelle avances e nei baci. Da qui è scattata la denuncia che ha portato il 74enne davanti al collegio del tribunale di Pesaro per rispondere dell’accusa di violenza sessuale. Un reato molto pesante. 
All’epoca dei fatti, ad occuparsi delle indagini furono i carabinieri di San Giorgio di Pesaro che raccolsero varie testimonianze ed elementi di presunta responsabilità, tanto che l’uomo era stato rinviato a giudizio. Ieri l’ultimo atto del dibattimento con la discussione e la sentenza in tribunale a Pesaro. In aula a difendere l’imputato l’avvocato Corrado Canafoglia. Tra i testi ha parlato anche il compagno della signora vittima delle avances. «E’ emerso che la coppia non pagava l’affitto da tempo e di fronte allo sfratto imposto dal mio assistito è seguita la denuncia per la violenza sessuale.
Il giudice ha riconosciuto la responsabilità del mio cliente e lo ha condannato a 2 anni con pena sospesa. Ora attenderemo le motivazioni della sentenza e ci faremo trovare pronti per fare appello. Si parla di un singolo episodio e andremo a dimostrare l’estraneità del cliente».

 

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