Zona arancione Covid, Acquaroli sbotta: «Messaggio d'allarme ingiustificato. Ci impongono restrizioni: vogliamo i ristori»

Zona arancione Covid, Acquaroli sbotta: «Messaggio d'allarme ingiustificato. Ci impongono restrizioni: vogliamo i ristori»
Zona arancione Covid, Acquaroli sbotta: «Messaggio d'allarme ingiustificato. Ci impongono restrizioni: vogliamo i ristori»
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Sabato 5 Febbraio 2022, 15:13 - Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 08:16

ANCONA - La zona arancione Covid "è un messaggio d'allarme ingiustificato per le Marche" e "Chi impone restrizioni poi deve garantire ristori": il govenatore Francesco Acquaroli affida tutte le sue perplessità sul passaggio stabilito per lunedì ad un lungo post su Facebook in cui attacca la decisione del Governo.

"Più di mille parole - ha scritto sulla sua pagina social il Presidente - , il grafico qui sotto illustra la situazione dell’andamento della pandemia nelle Marche da metà novembre. La linea blu rappresenta il numero dei contagi, mentre la linea rossa quello complessivo dei ricoveri, sia in terapia intensiva che in area medica.

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È evidente che a fronte di un aumento molto elevato di positivi registrati, non corrisponde un uguale aumento dei ricoveri nelle nostre strutture ospedaliere, consegnandoci la fotografia di una situazione che fortunatamente, anche grazie alla campagna vaccinale, resta sotto controllo.
Pensate che i dati che ieri ci hanno portato in zona arancione sono il 21,1% di ricoveri in terapia intensiva (54 ricoveri su 256 posti letto) e del 32,9% in area medica (338 ricoveri su 1027 posti letto). Già con i dati di oggi abbiamo il 20,3% in terapia intensiva (52 ricoveri), e il 31,7% in area medica (325 ricoveri).

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Per questo abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere al Governo di cambiare strategia e di adeguarla a questa nuova fase, che a noi risulta chiara e inequivocabile.
La zona gialla, e a maggior ragione la zona arancione, comportano un messaggio di allarme con delle ulteriori conseguenze sociali ed economiche.
Se il Governo ritiene di non rimuovere questo tipo di divisione in fasce di colore e di restrizioni, deve anche fronteggiarne le conseguenze che pesano su interi settori, come il turismo, le attività commerciali ed economiche, il mondo dello spettacolo e non solo.

Come ho più volte ribadito, le Regioni non possono intervenire con provvedimenti contrari rispetto a queste decisioni prese dal Governo. Ritengo però urgente riprendere la discussione in sede di Conferenza delle Regioni per chiedere al Governo nuovi ristori in virtù delle restrizioni che impone".

Le restrizioni della zona arancione, è bene ricordarlo, valgono solo per i non vaccinati. Tutti coloro che sono provvisti di Super green pass o sono in attesa di fare le varie dosi di vaccino non sono costretti a nessuna nuova restrizione. 

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