Marche, l’export dei distretti a +7,2%: bene la moda frena il sistema casa

Marche, l export dei distretti a +7,2%: bene la moda frena il sistema casa
Marche, l’export dei distretti a +7,2%: bene la moda frena il sistema casa
di Lorenzo Sconocchini
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Lunedì 13 Novembre 2023, 02:50 - Ultimo aggiornamento: 11:35

ANCONA Capaci di resistere a ogni tipo di turbolenza internazionale - dalle guerre agli choc energetici - i nove distretti marchigiani continuano a conquistare quote di mercato all’estero e per il decimo trimestre consecutivo aumentano i fatturati dell’export. Una capacità di resilienza che emerge dall’analisi periodica della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. L’ultimo report segnala che nei primi sei mesi del 2023 il valore delle esportazioni dei distretti marchigiani è stato di circa 2,5 miliardi di euro, con un aumento del 7,2% (+167 milioni di euro) rispetto al primo semestre 2022. Un risultato migliore rispetto alla media dei distretti italiani (+2,3%) ottenuto però in fase di frenata. Dopo i primi tre mesi con una crescita a doppia cifra (+13,3%), il secondo trimestre ha visto un andamento ancora positivo, ma di progresso più blando (+1,2%). La prima destinazione commerciale si conferma la Francia, con +56 milioni di euro.

 


Crolli e recuperi


L’analisi di Intesa Sanpaolo per singolo distretto evidenzia la crescita dei flussi per 6 distretti su 9 Bene soprattutto i distretti del sistema moda marchigiano, in crescita del 13,2%. Le Calzature di Fermo, primo distretto per export della regione, con 847 milioni di euro di export nel primo semestre 2023, ha registrato una crescita del 9,3% (pari a +72 milioni di euro). Il contributo maggiore è giunto dalla Francia (+21,3%, pari a 16 milioni in più). Tra i principali mercati, anche dopo le restrizioni per la guerra in Ucraina, c’è sempre la Russia (+42,1%), che comunque nonostante l’incremento delle esportazioni negli ultimi tre trimestri non recupera il crollo degli anni precedenti.


I principali mercati


«Stessa dinamica - si legge nel report di Intesa Sanpaolo - per l’Abbigliamento, che cresce del 19,8%. Anche in questo caso in aumento le esportazioni verso tutti i principali mercati: Francia, Germania e Stati Uniti (primi tre sbocchi del distretto)». Per la Pelletteria di Tolentino (+21,3%) si registra una buona evoluzione in tutte le principali destinazioni: Francia (+53,8%), Regno Unito (+43,9%), Germania (+29,3%), Giappone (+63,9%).
Molto positivo anche l’andamento del distretto più piccolo tra quelli della moda marchigiana, la Jeans valley del Montefeltro, che ha accresciuto le vendite all’estero del 24,1%.

Il contributo maggiore è giunto dalla Francia, in evidenza anche Spagna, Svezia, Corea del Sud, Russia, Regno Unito, con un balzo di vendite in Marocco. Cali verso Germania e Danimarca.


Cappe ed elettrodomestici


Una forte contrazione dell’export nel secondo trimestre costa un segno negativo ai distretti del sistema casa. Le Cappe aspiranti ed elettrodomestici di Fabriano, con un totale export di 510 milioni di euro nel primo semestre 2023 (secondo distretto marchigiano per vendite all’estero), segnano un -2,5% tendenziale. In forte crescita le esportazioni verso Francia e Turchia, che però «non riescono - si legge nel report - a compensare il sensibile calo registrato negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Cina».
Le Cucine di Pesaro hanno registrato 174 milioni di euro di export, mostrando un calo rispetto al primo semestre 2022 (-3,7%): pesa in questo caso «la forte riduzione dei flussi di export verso Stati Uniti, Germania ed Emirati Arabi Uniti». Un buon semestre invece per le Macchine utensili e per il legno di Pesaro, che hanno registrato 318 milioni di euro di export, con una crescita dell’11,8%. India e Regno Unito i mercati che hanno contribuito maggiormente segnando rispettivamente un +61,7% e +55%
Brillante l’andamento sui mercati esteri del distretto degli Strumenti musicali di Castelfidardo, cresciuto in termini di export del 15%. «Il distretto - dettagliano gli analisti della Direzione Studi e Ricerche - ha riportato crescite diffuse verso le principali destinazioni, in primis Stati Uniti, Germania, Svezia, Francia, Hong Kong e Regno Unito; si è poi verificato un balzo in Portogallo ed Emirati Arabi Uniti. Significative contrazioni, invece, sono state registrate in Cina, Tunisia e Paesi Bassi». Il Cartario di Fabriano mostra un calo (-3,2%), a causa della riduzione dell’export in Regno Unito, Grecia, Turchia, Svezia e Angola, che ha compensato il buon andamento in Francia, Spagna, Algeria e Ungheria.
 

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