Covid Marche, ricoveri nei parametri come non accadeva da mesi. Oggi la Regione valuta i contagi per decidere le misure

Lunedì 10 Maggio 2021 di Maria Teresa Bianciardi e Lorenzo Sconocchini
I ricoveri stanno scendendo nelle Marche

ANCONA - Con il calo dei ricoveri in terapia intensiva (ieri scesi a 59, - 2) da un paio di giorni le Marche sono rientrate sotto il parametro di occupazione per Covid del 30% fissato dal ministero della Salute come soglia critica da non superare per non stressare il sistema sanitario regionale.

 

Le Marche dunque si presenteranno al prossimo report di venerdì, come non accadeva da diversi mesi, con i parametri ospedalieri entro i limiti sia in area medica, dove con i 331 ricoveri di ieri la quota di occupazione per Covid è del 27% (il limite è del 40) sia in terapia intensiva, dove la saturazione è scesa al 28%.

Il report
Meno rassicurante è il dato sull’andamento dei contagi. Con i 250 nuovi positivi di ieri (il 15% delle 1.692 persone sottoposte a test molecolare) le Marche vedono risalire la curva dell’incidenza settimanale per 100mila abitanti come non accadeva da otto giorni. Ieri il parametro era a 108,5, 8 punti in più del giorno prima. Continua a salire soprattutto la curva della provincia di Pesaro Urbino, che con i 67 casi di ieri registra un’incidenza settimanale di 157 ogni 100mila residenti, mentre Ancona (ieri 36 positivi) è a quota 61. 


Le nuove diagnosi
Con i dati di domani si chiuderà la settimana del monitoraggio e molto probabilmente, come non accadeva da marzo, il totale dei positivi diagnosticati nei sette giorni tornerà a salire rispetto alla settimana precedente. Ma il dato sull’incidenza, ai fini del prossimo report della Cabina di regia di venerdì, quello che assegna i colori alle regioni, sarà aggiornato fino a giovedì e dunque c’è da sperare in una frenata per non invertire il trend di decrescita dei contagi che per le Marche va avanti da metà marzo. 


Il summit
Oggi inoltre la Regione analizzerà il dato settimanale rapportandolo ai contagi nella provincia di Pesaro Urbino dove, in due settimane, il numero dei positivi è andato a crescere soprattutto in alcuni Comuni dell’entroterra attenzionati dall’Osservatorio epidemiologico delle Marche. Si dovrà decidere se far scivolare queste realtà in zona arancione rinforzata per bloccare la diffusione dei contagi, così come accaduto per alcuni paesi anconetani e per altre realtà della regione. Raffrontando i dati settimanali dal 26 aprile al 2 maggio e dal 3 maggio a ieri, nel Pesarese i contagi sono passati da 495 a 559, seguendo una curva che ha preoccupato gli esperti di Palazzo Raffaello. Con il report aggiornato a ieri, 99.737 marchigiani hanno contratto il virus dall’inizio della pandemia e 594.931 sono i casi negativi diagnosticati attraverso il tampone, mentre attualmente sono in isolamento domiciliare 11.405 persone di cui 7.832 asintomatici e 3.573 sintomatici.

Nella giornata di ieri il Servizio salute ha comunicato il decesso di due pazienti positivi di 75 e 76 anni: si tratta di due uomini residente nella provincia di Ancona con patologie pregresse. Le vittime marchigiane del Covid dall’inizio dell’emergenza sono 2.970, con un’età media di 82 anni. Con la vaccinazione degli over 80 la terza età è stata protetta dall’attacco del virus e questo effetto si sta cominciando a vedere anche nella diminuzione dei decessi correlati al coronavirus. Ed è migliorata anche la situazione all’interno delle Rsa della regione, dove attualmente sono ospitate 120 persone positive, per la maggior parte nelle strutture di Campofilone, Galantara e nella Residenza dorica.

 

Ultimo aggiornamento: 11 Maggio, 09:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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