Ripartono le discoteche, ma solo all'aperto. Ma il via alle sagre fa arrabbiare Confcommercio

Mercoledì 17 Giugno 2020 di Andrea Taffi
Ripartono le discoteche, ma solo all'aperto. Ma il via alle sagre fa arrabbiare Confcommercio

ANCONA - I gestori delle sale da ballo lo avevano chiesto venerdì scorso quando è uscito l’ultimo decreto del presidente del consiglio che fissava al 14 luglio la riapertura delle discoteche salvo decisioni locali collegate all’andamento della curva epidemiologica. Così lunedì pomeriggio è stato firmato il decreto del governatore delle Marche che fissa la data per la riapertura delle discoteche a venerdì 19 giugno. Con le discoteche sono autorizzate le ripartenze per congressi e grandi eventi fieristici. Da ieri intanto possono ripartire cerimonie, sagre e fiere locali e la riapertura di sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse. Proprio la presunta disparità tra sagre e ristoranti ha scatenato le ire di Confcommercio Marche centrali: «La decisione di dare il via alle sagre in questo momento è inaccettabile – attacca il direttore Massimiliano Polacco –. Sono momenti simbolo dell’assembramento, del caos e molte volte sono ai limiti di una concorrenza sleale. È un controsenso chiedere sacrifici, con il rispetto di protocolli strettissimi, ai pubblici esercizi e permettere che tornino a svolgersi delle sagre con pochissime limitazioni. Sulla ripartenza del settore abbiamo lavorato a lungo e con impegno per garantire alle aziende formazione e rispetto delle normative. La sagra rappresenta non solo assembramento ma anche confusione ed è tenuta assieme dalla mancanza di quelle norme che regolano i pubblici esercizi. Tutto il lavoro fatto sul rispetto delle regole rischia di essere vanificato per dare spazio ad attività che coinvolgeranno centinaia di persone ammassate senza controlli». 

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UN METRO TRA I CLIENTI
DUE PER CHI È IN PISTA

Vanno riorganizzati gli spazi, per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone. Al solo fine di definire la capienza massima del locale, garantire almeno un metro tra gli utenti e almeno due metri tra gli utenti che accedono alla pista da ballo. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita in modo da evitare il contatto tra i flussi degli avventori. 
 PER ADESSO SI DANZERÀ
SOLTANTO ALL’ESTERNO

In questa fase si potrà ballare esclusivamente negli spazi esterni (giardini, terrazze). Gli utenti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani, secondo protocollo generale. 

AL GUARDAROBA SACCHETTI
PER GLI OGGETTI PERSONALI

Nei guardaroba, gli indumenti e gli oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti. È necessario rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per gli utenti e per il personale in più punti delle aree, prevedendo l’obbligo di utilizzo da parte degli utenti prima dell’accesso ed all’uscita di ogni area dedicata al ballo, alla ristorazione, ai servizi igienici e via dicendo. 

AL BANCO NON SI CONSUMA
DOPO AVER PRESO IL DRINK

Nel rispetto delle indicazioni generali contenute nella scheda dedicata alla ristorazione, nel caso delle discoteche non è consentita la consumazione di bevande al banco. Inoltre, la somministrazione delle bevande può avvenire solo se sarà possibile assicurare il mantenimento rigoroso della distanza di almeno un metro tra i clienti, che dovranno accedere al banco in modalità ordinata e, se del caso, contingentata. 

TICKET ONLINE, CASSE
SEPARATE DAL PLEXIGLAS

Garantire, se possibile, un sistema di prenotazione, pagamento tickets e compilazione di modulistica preferibilmente online al fine di evitare prevedibili assembramenti, e nel rispetto della privacy mantenere se possibile un registro delle presenze per una durata di 14 giorni. La cassa andrà separata con barriere di plexiglas. Opzione per il rilevamento della temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 °C. 

BARRIERE TRA I TAVOLI
OPPURE BEN DISTANZIATI

I tavoli e le sedute devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. 

CARTELLONISTICA ANCHE
NELLE LINGUE STRANIERE

Va predisposwta una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilita’ del visitatore stesso. 

IL CONTAPERSONE PER 
MONITORARE GLI ACCESSI

Prevedere un numero di addetti alla sorveglianza del rispetto del distanziamento interpersonale adeguato rispetto alla capienza del locale, come sopra stabilita. A tal fine si promuove l’utilizzo di contapersone per monitorare gli accessi. Nell’eventualità in cui nella discoteca ci fossero servizi complementari (ad esempio ristorazione, produzioni musicali o spettacoli) attenersi alle specifiche disposizioni in tema.