Avevano scatenato il caos in un bar a San Severino: per 4 persone scatta il Daspo urbano

Mercoledì 25 Agosto 2021 di Daniel Fermanelli
I carabinieri

SAN SEVERINO - Daspo urbano nei confronti di quattro persone a seguito di un parapiglia avvenuto lo scorso maggio in un bar di San Severino. Le indagini erano state condotte dai carabinieri della locale stazione, che hanno chiesto e ottenuto l’emissione del provvedimento da parte del questore di Macerata.

 


Nei guai tre uomini e una donna, di età compresa tra 48 e 63 anni, già noti alle forze dell’ordine - a vario titolo - per spaccio, reati contro la persona, contro il patrimonio e contro l’ordine pubblico. Lo scorso maggio erano state da poco allentate le misure anti-Covid e il gruppetto aveva scatenato il caos nel locale di San Severino. In particolare, complice qualche bicchiere di troppo, tra i quattro era nato un diverbio, con tanto di minacce. E uno di loro aveva cercato di investire un altro protagonista della lite con un furgone. Una manovra fortunatamente maldestra, tanto che il mezzo è finito contro un palo.

Alle persone coinvolte era stata contestata anche la violazione delle regole anti-pandemia: la mancanza dell’uso della mascherina e il distanziamento sociale non rispettato. I carabinieri, oltre agli aspetti penali e amministrativi, avevano meticolosamente raccolto gli elementi necessari per ottenere il Daspo urbano, concesso dal questore nei confronti di tutti e quattro. Il provvedimento, istituito di recente, impone il divieto di frequentare determinati esercizi pubblici, nonché vie, specifiche aree urbane e determinati luoghi del paese, e colpisce soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza urbana. Comportamenti definiti “antisociali”. L’operazione è frutto di una serie di servizi appositamente predisposti dall’Arma dei carabinieri a livello locale e provinciale proprio per contrastare i fenomeni di degrado e violenza soprattutto nei locali frequentati dai giovani e nei luoghi della movida. In particolare, alla luce del Daspo urbano, ai quattro è stato vietato, per un anno, l’accesso ai bar in viale della Resistenza e nell’attiguo piazzale del Commercio. E non potranno recarsi nelle immediate vicinanze delle stesse zone. 


Com’è noto, la misura del Daspo urbano mira a sanzionare «la condotta di chi ostacola l’accesso e la libera fruizione di determinati luoghi pubblici». L’obiettivo è contrastare il degrado urbano causato da bivacchi, accattonaggio e comportamenti molesti da parte di persone ubriache. Il Daspo urbano, nei mesi scorsi, era stato emesso anche nei confronti dei responsabili di una rissa avvenuta a Porto Recanati. In quel caso le persone coinvolte erano state individuate grazie alla visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza e ai video effettuati con lo smartphone da alcuni testimoni.

 

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