Nasce l’emporio diocesano solidale. Il vescovo Massara: «Aiuto concreto a chi è in difficoltà»

Nasce l’emporio diocesano solidale. Il vescovo Massara: «Aiuto concreto a chi è in difficoltà»
​Nasce l’emporio diocesano solidale. Il vescovo Massara: «Aiuto concreto a chi è in difficoltà»
di Daniel Fermanelli
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 4 Ottobre 2023, 05:10 - Ultimo aggiornamento: 12:12

SAN SEVERINO - La città di San Severino è pronta ad accogliere l’apertura dell’emporio diocesano solidale “Umberto Valenti”. La struttura, che sorge in viale Bigioli al civico numero 27, sarà inaugurata venerdì 13 ottobre dall’arcivescovo di Camerino – San Severino, monsignor Francesco Massara, e dal primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, nel corso di una cerimonia ufficiale fissata per le ore 11. 

 
L’emporio, che sarà gestito dalla Caritas diocesana, è stato allestito in alcuni locali messi a disposizione dall’amministrazione settempedana.

Sull’esempio di strutture simili nate negli ultimi anni, l’emporio diocesano solidale si presenta come una sorta di “supermercato” in cui i prodotti vengono però messi a disposizione gratuitamente per coloro i quali si trovino in una situazione di difficoltà economica.

Sugli scaffali finiscono prodotti solitamente di prima necessità ma anche prodotti per l’igiene personale e per la cura della casa o, ancora, indumenti, giocattoli e libri raccolti attraverso donazioni di privati e organizzazioni o, ancora, grazie a raccolte porta a porta ma anche acquistati direttamente dagli empori. Il primo emporio solidale, secondo il rapporto Empori solidali in Italia, realizzato da Caritas italiana e del Csvnet, ha visto la sua realizzazione nel 1997 a Genova.

«L’idea di dare vita a un emporio diocesano solidale – sottolinea l’arcivescovo Massara – intende rispondere alle nuove e diverse esigenze, sempre crescenti, di chi si trova oggigiorno in difficoltà. Nonostante ormai da tantissimi anni le associazioni che operano sul territorio, Caritas in primis, cerchino di fornire un sostegno, il cambiamento dei tempi ci impone di fare ricorso anche ai nuovi strumenti. L’idea è dunque quella di fornire a chi grava in condizioni di povertà assoluta e relativa un percorso volto a costruire una propria autonomia economica. L’emporio, infatti, ha anche una funzione educativa perché responsabilizza l’utente che riacquisisce in questo modo una dignità personale». «Questa struttura nasce per rimettere al centro l’importanza e la qualità delle relazioni sociali», sottolinea il sindaco Piermattei.

© RIPRODUZIONE RISERVATA