«Ho scoperto di avere una sorella a 69 anni. Voglio trovarla, qualcuno mi aiuti». Ecco l'appello di Roberto

«Ho scoperto di avere una sorella a 69 anni. Voglio trovarla, qualcuno mi aiuti». Ecco l'appello di Roberto
«Ho scoperto di avere una sorella a 69 anni. Voglio trovarla, qualcuno mi aiuti». Ecco l'appello di Roberto
di Giulia Sancricca
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Domenica 12 Dicembre 2021, 05:05 - Ultimo aggiornamento: 17:19

RECANATI  - «Mia madre si è portata nella tomba un segreto troppo grande». Non si dà pace Roberto Anconetani che a 69 anni ha scoperto di avere una sorella che non ha mai conosciuto ed ora chiede aiuto per poterla trovare. Molto conosciuto a Recanati per aver lavorato molti anni in Comune come messo, Anconetani ha affidato la sua storia ai social per iniziare la sua ricerca. 

 
«Sono nato a Roma - racconta - . All’epoca le ragazze madri erano costrette a cambiare paese per non destare scandalo. In un primo momento sono stato affidato alle suore, poi ai monaci Silvestrini dove sono rimasto fino all’età di 16 anni. Negli anni del collegio vedevo mia madre una volta all’anno poiché la sua situazione economica non le permetteva di sostenere più viaggi per venirmi a trovare. Quando poi sono uscito dal collegio siamo andati a vivere insieme e siamo tornati a Recanati, il paese di origine di mia madre. Ho vissuto con lei fino alla sua morte, avvenuta nel 2007, e non c’è mai stata nemmeno una parola che mi facesse pensare di avere una sorella». 


La scoperta è avvenuta qualche giorno fa, a seguito di una confidenza fatta da una conoscente. «Mi è stato detto di avere una sorella più piccola di quattro anni rispetto a me - ha continuato Anconetani - . Inizialmente non ci volevo credere, ma poi ho avuto la conferma anche dalla sorella di mia madre. Pare che questa bambina sia stata affidata ad una famiglia di Roma». Il desiderio di Roberto Anconetani è quello di ritrovarla e poterla finalmente conoscere, per completare un tassello della sua vita finora sconosciuto ma oggi ancor più importante. 


«Credo che chiunque al posto mio farebbe la stessa cosa - confida - . Sono consapevole che è difficile trovare una persona di cui non si sa niente in una città come Roma. È per questo che ho chiesto a chiunque conosca la mia storia di raccontarmi ciò che sa». Anconetani pensa, infatti, che oltre a chi si è aperto con lui possano esserci altre persone che conoscono i motivi della scelta di sua madre o che sappiano anche il nome della sorella minore. «È difficile che una madre rinunci a un figlio - conclude Anconetani - vorrei capire perché mia madre lo abbia fatto, forse il caso ha voluto che fosse così».

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