Arbitro colpito da Daspo e ai domiciliari per stalking: misura cautelare anche per il padre

Martedì 25 Febbraio 2020
Potenza Picena, arbitro colpito da Daspo e ai domiciliari per stalking: misura cautelare anche per il padre

POTENZA PICENA - Quando i carabinieri si presentarono a casa per eseguire la misura degli arresti domiciliari nei confronti del figlio lui reagì con violenza aggredendo verbalmente i militari. È stato così che per il padre dell’arbitro raggiunto dal Daspo e accusato di stalking nei confronti della ex, è stato disposto il divieto di avvicinamento ai carabinieri. La misura è stata eseguita sabato scorso e ieri mattina l’uomo è comparso davanti al gip Giovanni Maria Manzoni per l’interrogatorio di garanzia.

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Tutto è iniziato lo scorso 14 febbraio, giorno di San Valentino, quando i carabinieri eseguirono l’ordinanza emessa dal gip Claudio Bonifazi che disponeva la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di un direttore di gara 31enne per arginare la sua condotta persecutoria (questa è l’accusa) nei confronti della ex compagna che lo aveva denunciato per stalking. L’arbitro è lo stesso che fu sanzionato pochi giorni prima con un Daspo di un anno (primo caso in Italia) per aver colpito con una testata un portiere dopo una partita di calcio di seconda categoria che si era svolta il primo febbraio. Il giorno dell’arresto il padre, che era in casa, reagì inveendo contro i carabinieri e minacciandoli di morte. L’uomo reiterò l’atteggiamento aggressivo anche successivamente in caserma e nei suoi confronti scattò una denuncia a piede libero. A seguito della segnalazione all’autorità giudiziaria, nei suoi confronti il giudice ha disposto la misura del divieto di avvicinamento ai carabinieri.

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