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Truffe a segno in chalet, bar e pizzerie. Smascherata la coppia dei soldi bluff

I carabinieri
I carabinieri
di Benedetta Lombo
3 Minuti di Lettura
Sabato 29 Agosto 2020, 07:35

PORTO RECANATI - Entra in uno chalet per acquistare delle bibite e paga con 100 euro falsi. Denunciata una donna di 41 anni di Cerignola. Stessa sorte per il compagno 53enne, suo compaesano: insieme, da giorni avrebbero cercato di spendere i soldi falsi anche in altri locali tra Porto Potenza e Porto Recanati. In base a quanto ricostruito in questi giorni dai carabinieri della Compagnia di Civitanova guidata dal capitano Massimo Amicucci, già da diversi giorni la coppia si spostava tra uno chalet e l’altro per piazzare delle banconote da 100 e 20 euro false. 


 
Nel pomeriggio di giovedì è stato il titolare dello stabilimento balneare “Da Antonio” a Porto Recanati a segnalare ai carabinieri della locale stazione la presenza di una donna che aveva tentato di acquistare alcune bibite fresche in lattina con una banconota da 100 euro. Il gestore però aveva notato qualcosa di anomalo in quei soldi e la donna avrebbe estratto una banconota da 20 euro, anche quella falsa. I carabinieri, arrivati immediatamente sul posto, hanno identificato la 41enne, che aveva addosso altre due banconote false. Dalle indagini è poi emerso che la donna non era sola. Con lei c’era un complice che la seguiva a distanza e la attendeva in macchina pronto per ripartire con lei prima che i commercianti si accorgessero della truffa subita. Per i militari, la coppia avrebbe messo a segno almeno altri tre colpi tra Porto Potenza e Porto Recanati.

Il modus operandi era sempre lo stesso: lei entrava in bar e pizzerie nei momenti di maggiore afflusso e con la scusa di acquistare lattine di bevande fresche rifilava una banconota falsa da 100 euro e andando via con le bibite e il resto in banconote genuine. Tutte le banconote recuperate sono state sequestrate per i successivi accertamenti, mentre la coppia è stati denunciata per concorso in spendita di banconote false e truffa continuata. A coordinare le indagini è il sostituto procuratore Claudio Rastrelli.  

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