L'annuncio del sindaco Michelini: «Cosmari, maggiori costi di gestione. La tassa sui rifiuti aumenta del 5%»

Venerdì 27 Maggio 2022 di Daniel Fermanelli
Il sindaco Michelini

PORTO RECANATI - Aumento del cinque per cento della tassa sui rifiuti. Nelle scorse settimane, in occasione della discussione del bilancio previsionale in consiglio comunale, l’assessore di riferimento Loredana Zoppi aveva, infatti, spiegato che «per la Tari bisognava attendere l’approvazione del piano finanziario che fornirà i costi specifici per il servizio rifiuti. Procederemo successivamente all’approvazione delle tariffe, operando se necessario un adeguamento con una variazione, dando atto che comunque le tariffe devono assicurare la copertura integrale del costo del servizio». 

 


Ora la variazione è arrivata e, ieri, il sindaco Andrea Michelini, lo ha confermato ufficialmente in vista della prossima seduta del consiglio comunale. Il primo cittadino, infatti, ne ha approfittato per ribadire ai residenti che nella prossima seduta del consiglio comunale, in programma martedì 31 maggio, verranno portate in approvazione le nuove tariffe della tassa sui rifiuti per l’anno 2022». Michelini tiene a precisare che «sono state formulate in esecuzione della delibera del 2 maggio scorso dell’Assemblea territoriale ambito di Macerata, che ha approvato il piano finanziario relativo ai costi di gestione del servizio. Il piano - sottolinea - prevede un aumento nella misura del cinque per cento determinato dai maggiori costi sostenuti dal gestore, che è il Cosmari. La conseguenza, nostro malgrado, è che anche le tariffe del servizio - ammette -, dovendo garantire la copertura integrale del costo, subiranno un adeguamento».
Un occhio di riguardo, però, sarà riservato alle famiglie in difficoltà economica. «Nella stessa seduta del consiglio comunale - prosegue Michelini - verranno adottate misure per la distribuzione delle somme residue erogate dallo Stato nel 2020 per l’emergenza Covid, a parziale ristoro della Tari. Queste misure - puntualizza - prevedono l’introduzione di una scontistica per le famiglie meno abbienti e per le utenze non domestiche che potranno beneficiare di una diminuzione tariffaria per il periodo che va dal primo gennaio al 31 marzo scorsi, poiché si tratta di un lasso di tempo che rientra nel perdurare dell’emergenza sanitaria».

 

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