Francesco, l’incubo distrofia e il docufilm: «Meglio essere antipatico che fare pena»

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SERRA SAN QUIRICO «Io sono come tutti gli altri. Preferisco stare antipatico, che fare pena alla gente». Non si nasconde Francesco, non è tipo da mezzi termini. Costretto sulla sedia a rotelle da piccolissimo a causa di una patologia rara degenerativa, la distrofia muscolare di Duchenne, Francesco Venturi, 25 anni di Serra San Quirico, ha deciso di raccontare la sua vita in un docufilm girato insieme al migliore amico e regista Nicola Pignatale. «Un progetto nato spontaneamente. Io e il mio amico, che stimo molto professionalmente, stavamo registrando dei ricordi: il giorno del mio compleanno, i festeggiamenti di ferragosto. Poi così, per puro caso, è nata l’idea», racconta.

Video di Nicoletta Paciarotti