Musei in rete ed eventi: ecco come funziona la strategia culturale tra Macerata e Recanati

Musei in rete ed eventi: ecco come funziona la strategia culturale tra Macerata e Recanati
Musei in rete ed eventi: ecco come funziona la strategia culturale tra Macerata e Recanati
di Giulia Sancricca
4 Minuti di Lettura
Lunedì 28 Marzo 2022, 04:20

MACERATA - Un biglietto unico per visitare i musei di Macerata e Recanati; eventi non solo nei week end ma anche infrasettimanali e che guardino alle esigenze di ogni fascia di età. Punta su questo la cultura del capoluogo in vista della bella stagione. Già nel fine settimana appena trascorso, le Giornate Fai di primavera sono state la prova generale di come potrebbero essere i prossimi mesi. 

 


«La biblioteca Mozzi Borgetti - dice l’assessore alla Cultura di Macerata , Katiuscia Cassetta - è stata la sede da cui i giovani volontari del Fai sono ripartiti. Questo ultimo fine settimana di marzo è stata l’occasione per far visita alle sale antiche e per scoprire la tradizione del baco da seta anche a Macerata. Un week end dedicato all’inclusione, in collaborazione con l’Università e l’Anffas, insieme alla biblioteca che ha accolto le varie attività come le letture con il gruppo dei volontari di Nati per leggere; la mostra di Marco Cingolani “Remember me” con l’istituto Cantalamessa e il concerto con la Scuola civica di musica e l’orchestra El Sistema».

Ma in vista della Pasqua e dei turisti che arriveranno con la bella stagione, Macerata si prepara a diventare un polo capace di fare rete con gli altri centri principali della provincia e rappresentare una spinta anche per gli altri territori. «Non è vero quanto affermato dall’ex assessore Stefania Monteverde, che la tessera annuale per visitare i musei non viene pubblicizzata. Proprio in questa direzione - annuncia - stiamo collaborando con il Comune di Recanati e Sistema Museo, che gestisce le strutture dei due Comuni, per realizzare un unico biglietto che permetta al visitatore di accedere ai luoghi culturali di entrambe le città. La collaborazione con la città leopardiana è iniziata con la mostra su Vladimiro Tulli e, già da Pasqua, proseguirà con la biglietteria unica». 


L’assessore alla Cultura e al Turismo di Recanati, Rita Soccio, evidenzia le potenzialità che questa collaborazione porta con sé. «Questa idea - dice - è nata grazie alla stessa gestione dei musei. Visto che è lo stesso organo ad occuparsene, crediamo sia giusto lavorare insieme pur mantenendo ognuno le nostre identità. Non ci dimentichiamo che Recanati e Macerata hanno molto in comune, sia dal punto di vista artistico che musicale. Beniamino Gigli è certamente il punto di incontro con lo Sferisterio. Lavorare in rete significa anche destagionalizzare il turismo, come tutti auspichiamo. Pensare ad un unico biglietto su Recanati e Macerata, che sono due poli attrattivi culturali molto forti per la provincia, significa anche portare il turismo in tutto il territorio». 


È il direttore di Sistema Museo per Recanati, Luigi Petruzzellis, a spiegare i dettagli dell’iniziativa. «Questa idea era nell’aria già da diversi mesi - confida - , è figlia della riorganizzazione dopo il lockdown. Lo scorso anno, quando abbiamo riaperto a giungo, le biglietterie erano state uniformate proprio in vista di questo passaggio. Con un biglietto di 13 euro - spiega - il turista potrà visitare i cinque musei di Recanati (Villa Colloredo Mels, Museo Emigrazione Marchigiana, Torre del Borgo, Museo della Musica, Museo Beniamino Gigi) sia i tre di Macerata (Palazzo Buonaccorsi, la Torre e lo Sferisterio). Una ulteriore promozione sarà riservata alle famiglie, ma sveleremo i dettagli in una conferenza stampa il mese prossimo».

Oltre alla cultura che fa rete, Katiuscia Cassetta annuncia anche di voler inserire gli eventi all’interno della settimana, senza pensare solo ai week end. «Lo stesso discorso - dice - lo abbiamo fatto anche a livello annuale: il nostro obiettivo è quello di non concentrare tutto in un solo periodo, ma durante l’anno intero per tenere sempre viva la proposta del centro. Puntiamo ad intercettare le varie fasce di età per comprendere le loro esigenze e dare loro una risposta. In merito ai fine settimana ricordiamo che inizieranno le “Domeniche Raffaellesche” allo Sferisterio con a mostra di Raffaello e laboratori per adulti e bambini. Ci piace iniziare a vedere le prime presenze in città - conclude - siamo sicuri che per il periodo estivo continueranno a crescere».