Litigio tra rivali in amore, poi la maxi rissa in piazza: 15 giovani denunciati dai carabinieri

Domenica 28 Febbraio 2021 di Veronica Bucci
Litigio tra rivali in amore, poi la rissa: 15 giovani denunciati dai carabinieri

CORRIDONIA  - Quindici ragazzi tra i 19 e i 25 anni sono stati denunciati per la maxi rissa scoppia sabato scorso a Corridonia, in piazza del Popolo, a pochi passi dalla sede del Comune. La miccia si è accesa tra due rivali in amore e ha poi coinvolto altre persone tra cui un 45enne, l’unico ad essere finito in ospedale. 

LEGGI ANCHE:

Le baby gang erano pronte a sfidarsi con i coltelli: trovata una lama sotto lo zerbino di un negozio

 


Il tutto si era svolto poco prima delle 20 del 20 febbraio scorso. Una pattuglia della stazione carabinieri di Corridonia, guidata dal luogotenente Giammario Aringoli, era intervenuta per sedare una rissa in piazza. Una volta arrivati sul posto, i militari avevano identificato i pochi rimasti presenti, dei quali uno presentava delle vistose ferite al naso gocciolando sangue. 


Le successive indagini svolte mediante l’ascolto dei testimoni e la visione delle telecamere comunali che si sono rivelate molto importanti ai fini della ricostruzione esatta dell’accaduto, hanno consentito di identificare tutti i partecipanti alla rissa, i quali risultano essere appunto quindici giovani di Corridonia di età compresa tra i 25 e i 19 anni, ad esclusione del ferito che ne ha 45.


Secondo la ricostruzione fatta dai Carabinieri di Corridonia, la rissa sarebbe scaturita per la gelosia di un giovane nei confronti della fidanzata presente, anch’essa coinvolta e denunciata, il quale iniziava a discutere con il rivale in amore.


Tutti e quindi i partecipanti sono stati pertanto deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per il reato di rissa. Come si diceva fondamentali sono state le telecamere che hanno dato un supporto notevole nella definizione dell’accaduto e nell’accertamento delle singole responsabilità. La rissa in piazza di sabato 20 febbraio aveva fatto parecchio scalpore e la notizia di quanto accaduto si era diffusa a macchia d’olio nel giro di poco tempo.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA