Vandali in spiaggia con le ore contate
Torna l'ipotesi dei vigilantes in quad

Martedì 29 Luglio 2014
Vandali in spiaggia con le ore contate Torna l'ipotesi dei vigilantes in quad

PORTO SAN GIORGIO - L'ennesimo raid dei vandali. La soluzione qualcuno gi ce l'ha. “Vigilanza privata? Speriamo sia la volta buona con gli ultimi scettici a convincersi della sua importanza”.

E' l'auspicio del presidente del sindacato balneari di Confcommercio, Romano Montagnoli.

E l'ex consigliere comunale Andrea Rogante rincara la dose: "Sono anni che lo ripeto. Serve una security privata. Andrò dall'assessore Ciabattoni ad illustrare un progetto ad hoc per la spiaggia e il lungomare". La girandola di riflessioni sulla sicurezza scaturisce delle ultime scorribande dei vandali che nella nottata di domenica allo chalet Kursaal hanno distrutto 13 ombrelloni, squarciato svariati lettini e danneggiato i giochi per bambini mentre al Tucano's hanno gettato in mare un pattino per il salvataggio.

Fatti incresciosi che seguono solo di poche settimane l'assalto agli chalet del centro e alle torrette del salvataggio a mare. "Purtroppo - allarga le braccia Montagnoli - siamo ormai sotto scacco della microcriminalità e dei vandali. E con l'avvicinarsi del ferragosto il fenomeno potrebbe anche peggiorare. Speriamo che oggi tutti i miei colleghi si convincano della necessità di dotarsi di un servizio di vigilanza privata. Farò circolare la proposta con un tam tam in spiaggia. E non escludo di indire una riunione ad hoc. A dire la verità da sempre si parla di sicurezza privata per il litorale. Ma ogni volta, per i più disparati motivi, in primis quello economico, il progetto rimane al palo. Le forze dell'ordine svolgono un lavoro encomiabile ma purtroppo per tutti le risorse umane a loro disposizione sono sempre più esigue. La stagione, soprattutto per il maltempo, è ormai irrecuperabile. E di certo il vandalismo non ci aiuta. Speriamo, a questo punto, di arrivare all'estate 2015 con un disegno ben preciso e delle decisioni prese". "Sono anni che suggerisco la vigilanza con i quad. Per una spesa irrisoria gli stabilimenti balneari potrebbero avere un occhio sui loro beni. Ma nessuno, né amministrazioni nè associazioni di categoria, prende in considerazione questa ipotesi. Sono solidale con gli chalet colpiti ma sono convinto che tutto ciò sia frutto di una politica sbagliata che va avanti da decenni e di associazioni vecchie nelle idee. Da troppo tempo cerco di spiegare che con un pò di organizzazione, una tassazione minima per ogni chalet, e parliamo di 100 euro al mese , tra luglio e agosto si potrebbe attivare un servizio di vigilanza privata sia sul lungomare che sulle spiagge. A questo punto mi recherò personalmente dall' assessore al turismo Ciabattoni, perché fare turismo vuol dire, in primis, garantire la sicurezza ai villeggianti, alle attività produttive e ai nostri figli”.


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Ultimo aggiornamento: 31 Luglio, 15:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA