Arrestato il ladro seriale per gli chalet: tentò anche di sfuggire a nuoto alla cattura

Domenica 11 Ottobre 2020 di Sonia Amaolo
Porto Sant'Elpidio, arrestato il ladro seriale per gli chalet: tentò anche la fuga a nuoto

PORTO SANT'ELPIDIO - Arrestato ieri mattina il terrore della costa, il tunisino 33enne che aveva messo a segno svariati colpi negli chalet da Porto San Giorgio a Porto Sant’Elpidio.

Quello, per intendersi, che dopo aver rubato allo stabilimento Stella Adriatica la notte del 28 settembre, per non farsi acciuffare dalla vittima del furto e da tre suoi amici, si era tuffato in mare ed era stato ripescato infreddolito e inzuppato dai Carabinieri. Senza documenti e con un ordine di espulsione non rispettato, era stato denunciato e adesso, 12 giorni dopo, sono scattate le manette attorno ai suoi polsi.

 

L’impegno
I militari di Porto Sant’Elpidio, supportati dalla squadra del 14° Battaglione Calabria, hanno incarcerato il tunisino che nell’ultimo anno aveva dato parecchi grattacapi tra furti riusciti o solo tentati. Senza dimora, occupava saltuariamente un casolare dismesso a Lido San Tommaso vicino alla ferrovia. Dopo un prolungato e certosino lavoro di ricostruzione dei fatti da parte dell’Arma, la Procura ha condiviso appieno le risultanze investigative e ha richiesto un’ordinanza di custodia in carcere al Gip, che ieri mattina lo ha emesso. Così sono partite le ricerche e il nordafricano è stato rintracciato. Ora è nel carcere di Fermo. Sempre ieri mattina i carabinieri di Sant’Elpidio a Mare hanno arrestato un uomo che dovrà scontare in carcere 6 anni e 4 mesi per estorsione aggravata. L’individuo è stato raggiunto nella comunità terapeutica di Sant’Elpidio a Mare dove si trovava e ammanettato. L’ordine di carcerazione era stato emesso dalla Procura di Tivoli
La notte
I due arresti di ieri mattina fanno seguito a una nottata movimentata in centro a Porto Sant’Elpidio venerdì. Impegnate sul campo erano 5 pattuglie e le maggiori attenzioni si sono concentrate su alcuni locali per sospetti giri di droga, dopo i due spacciatori denunciati giovedì sera. «Stiamo cercando di riportare ordine nelle zone più calde e più a rischio - dice il tenente colonnello Nicola Gismondi, comandante della compagnia di Fermo - non so se ce la faremo a debellare completamente il crimine, ma ce la mettiamo tutta. Cercheremo, con gli altri colleghi delle forze di polizia, di mantenere la promessa, il cittadino va tutelato sempre».
Il commento
Di sicurezza parla il sindaco che apprezza l’impegno delle divise e ne parla in consiglio: «Ci siamo avvalsi negli anni di un lavoro incommensurabile da parte della polizia locale e dei carabinieri che hanno fatto un eccelso lavoro in contrasto a fenomeni a noi ben conosciuti», dice Nazareno Franchellucci. Secondo il primo cittadino «la svolta è arrivata quando si è insediata la Questura, che ha dato un grande respiro all’attività delle forze dell’ordine. Siamo a una svolta per risolvere le problematiche di questa città». All’interno della variazione di bilancio sono previsti anche investimenti per la sicurezza, per un presidio nei locali della municipale e per un nuovo impianto di sorveglianza al confine Sud della città, a un passo da Lido Tre Archi.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA