Porto Sant'Elpidio, anche l'elicottero contro lo spaccio: assalto da terra e dal cielo al casolare abbandonato

Venerdì 1 Novembre 2019 di Pierpaolo Pierleoni
Porto Sant'Elpidio, anche l'elicottero contro lo spaccio: assalto da terra e dal cielo al casolare abbandonato

PORTO SANT'ELPIDIO - Sono partiti con un’azione massiccia, da terra e dal cielo, col principale intento di stroncare il traffico di stupefacenti. Controlli straordinari in questi giorni per i carabinieri della compagnia di Fermo, in particolare a Sant’Elpidio a Mare, dove gli uomini della locale stazione, guidati dal comandante Massimiliano Carrino, insieme a personale del nucleo operativo guidato dal tenente Serafino Dell’Avvocato, hanno rastrellato una zona di campagna. Con l’ausilio dei colleghi dei comuni limitrofi, i militari hanno stretto la morsa intorno ad un casolare di campagna fuori Cascinare, non lontano dal confine con Porto Sant’Elpidio. 

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All’operazione è intervenuto anche un elicottero che si è posizionato all’ex Orfeo Serafini di Porto Sant’Elpidio, per poi avviare il blitz. Insieme all’Arma, anche le unità cinofile della Guardia di finanza. Da tempo si notavano strani movimenti nei dintorni di quel casolare di collina. I militari sapevano dell’abituale frequentazione da parte di extracomunitari e avevano sospetti su un cospicuo traffico di stupefacenti. I militari si sono trovati ieri mattina alla caserma elpidiense per concordare le modalità d’azione. Hanno stabilito di bloccare le vie di fuga, dividendo le forze. Sono entrati da due vie d’accesso diverse, mentre l’elicottero, dopo aver perlustrato la zona, si è abbassato ed è atterrato nei campi attigui al casolare. Il blitz è poi proseguito concentrandosi su altri obiettivi minori, sempre in territorio elpidiense, in particolare nelle campagne di Cascinare e Casette d’Ete. 
 
Complessivamente, il controllo di ieri, insieme alle altre attività nel territorio dell’Arma, ha portato alla verifica di 35 veicoli e identificazione di 80 persone, con 4 perquisizioni. Sono stati sequestrati 4 grammi di marijuana a un pakistano, segnalato alla prefettura di Fermo per uso personale. Due soggetti sono stati invece denunciati con l’accusa di furto di energia elettrica, essendosi allacciati abusivamente. Sempre nell’ambito dello stesso servizio la stazione Carabinieri di Fermo ha effettuato inoltre l’arresto di due persone. Il primo, di 49 anni, G.D., nato a Bari, è finito in manette perché deve espiare una pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione, relativa a rapina in concorso e lesioni personali, commessi nella provincia di Bari nel 2013. In carcere anche un argentino di 30 anni, M.A. le sue iniziali. Per lui la pena si è aggravata. In precedenza doveva semplicemente presentarsi alla polizia giudiziaria, ma è stato disposto il trasferimento in carcere, per via di reati commessi in provincia. Entrambi sono stati trasportati alla casa circondariale di Fermo. Un’azione insistita e costante, quella del comando provinciale dei carabinieri, che proseguirà con particolare attenzione anche in questo ponte festivo, per evitare recrudescenze del crimine e condotte pericolose per la sicurezza e la pubblica incolumità.

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