Fermo, città in lacrime per la scomparsa di Salvatore, il carabiniere scrittore con la passione per la radio

Giovedì 5 Dicembre 2019
Fermo, città in lacrime per la scomparsa di Salvatore, il carabiniere scrittore con la passione per la radio

FERMO - Se n’è andato all’improvviso, nel sonno, a 80 anni, il maresciallo maggiore Salvatore Coppola. Un carabiniere esemplare, originario di Castellamare di Stabia, ma che a Fermo ha trascorso gran parte della vita e della carriera nell’Arma. Rigoroso nel lavoro, affabile e cordiale nella vita di tutti i giorni, un gentiluomo che si è legato profondamente alla città di Fermo, dove è rimasto a vivere anche dopo il congedo dall’Arma.

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Appassionato di radio, era una voce frequente nelle emittenti locali, da Radio Aut a Radio Fermo Uno; amava partecipare telefonicamente alle trasmissioni notturne delle emittenti, salutando il pubblico con il suo proverbiale “buone cose”. E’ stato anche e soprattutto un protagonista di alcune delle più delicate indagini che hanno interessato il Fermano, lavorando spesso in stretta collaborazione con l’allora procuratore della Repubblica Piero Baschieri, scomparso nel 2015. Il maresciallo ha vissuto anche i tragici fatti di sangue del 1977, con il doppio conflitto a fuoco con una banda di criminali che costò la vita ai carabinieri Alfredo Beni e Sergio Piermanni. Coppola, in servizio all’epoca dei fatti, visse quelle tragiche giornate e collaborò alle indagini. Qualche tempo fa ha ricostruito dettagli e retroscena di quella vicenda in uno scritto, “Fatti d’arme, un’alba tragica dopo una notte di terrore e sangue”. Abitava al quartiere di Santa Petronilla di Fermo dove questo pomeriggio alle ore 15, alla chiesa di Cristo Re, saranno celebrati i funerali.

Ultimo aggiornamento: 21:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA