Napolitano choc: "Lega xenofoba e anti-Ue".
E i leghisti furiosi ora vogliono denunciarlo

Napolitano choc: "Lega xenofoba e anti-Ue". E i leghisti furiosi ora vogliono denunciarlo
2 Minuti di Lettura
Martedì 24 Maggio 2016, 16:55 - Ultimo aggiornamento: 16:58

ROMA - «Come in Austria o in Francia ci sono partiti di destra nati su tematiche tradizionali di destra e ora caratterizzati dall'antieuropeismo. In Italia abbiamo la Lega, la principale espressione di posizioni xenofobe, nazionalistiche e ora anti europeiste». A pronunciare queste parole, durissime, il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, parlando agli studenti della Scuola di Politiche, diretta da Enrico Letta. Dichiarazioni che hanno subito scatenato la reazione dei leghisti.

I capigruppo della Lega alla Camera, Gian Marco Centinaio e Massimiliano Fedriga, hanno subito pubblicato una nota in cui annunciano di poter denunciare l'ex Capo dello Stato. «Giorgio Napolitano ha detto davanti a una platea di giovani che siamo xenofobi. Xenofobia, significa paura del diverso, noi non abbiamo paura proprio di nessuno, vogliamo solo difendere la nostra gente, per questo rigettiamo questa infamia. Abbiamo dato mandato ai nostri legali di valutare come procedere contro l'ex presidente della Repubblica. I soldi che ricaveremo li daremo in beneficenza a associazioni che si occupano di anziani bisognosi». 

LE DICHIARAZIONI DI NAPOLITANO 
Napolitano ha affermato che un contributo all'integrazione dei Paesi Ue, può arrivare «dall'europeizzazione della politica e dei partiti. Uno dei problemi di fondo - ha sottolineato - è che abbiamo integrato molto ma abbiamo lasciato la politica confinata nei confini nazionali, spesso asfittici, con rigurgiti neo-nazionalistici».

«Siamo in una situazione - ha proseguito - di indebolimento, usura e sconvolgimento dei partiti a lungo dominanti, ed è stata sconvolta la dialettica politica». «Questo sconvolgimento - ha sottolineato il presidente emerito - si è verificato anche per la nascita di nuovi partiti anti europeisti, ma questo non è stato vero ovunque. Ci sono stati vecchi partiti della destra che hanno assunto nuovi connotati anti europeisti», e tra questi il Front National in Francia, i Freheilichen in Austria e la Lega in Italia.

Ma per Napolitano la «profonda crisi della forze tradizionali» non è causato dall'affermazione dei partiti anti-europeisti; piuttosto il secondo fenomeno è conseguente a primo. Per questi partiti tradizionali, legati al socialismo e al Ppe, si registra «un fenomeno di perdita di radici, di rapporti con l'elettorato, fenomeni di immeschinimento della politica di questi partiti mammut». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA