Green pass, il Comune di San Benedetto si doterà di una vigilanza privata per controllare i visitatori

Venerdì 15 Ottobre 2021 di Marco Vannozzi
Il municipio di San Benedetto

ASCOLI - È arrivato il g-day: a partire da oggi il Green pass è obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro. E le amministrazioni pubbliche sono messe alla prova, tra app e sistemi automatizzati, sebbene in questa prima fase sia ancora possibile mostrare i documenti cartacei, per andare incontro ai cittadini che hanno avuto grandi difficoltà a scaricare i certificati verdi e sono finiti nel limbo della burocrazia. La disposizione si applica a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato presso le amministrazioni, anche sulla base di contratti esterni. 

 

Negli uffici del Comune di Ascoli ci sarà il personale incaricato per la verifica e il controllo dei pass: negli sportelli aperti al pubblico c’è la strumentazione di controllo con le richieste di compilazione moduli, secondo i protocolli. Da Palazzo Arengo fanno sapere come ci si stia attrezzando: nelle ultime settimane sono state fornite indicazioni ai dipendenti per attenersi alle nuove regole. Al momento le verifiche saranno effettuate attraverso la app “VerificaC19”.

Nel Comune di San Benedetto, invece, si sta lavorando per installare anche sistemi automatici per il riconoscimento del Green pass all’ingresso per i dipendenti. Le strutture si doteranno di una vigilanza privata per i visitatori ovvero tutti coloro che non sono utenti di servizi comunali. Si tratta questa di una ulteriore necessità a cui provvedere, introdotta dalle linee guida, e che senza dubbio comporterà una spesa inizialmente non prevista. Per quanto riguarda l’Area vasta 5, l’Asur ha adottato ieri la determina con la quale ha indicato le disposizioni operative per i soggetti incaricati della verifica della certificazione verde, i quali “dovranno provvedere alla sottoscrizione per accettazione dell’atto di nomina”. Gli incaricati sono stati convocati e hanno dovuto sottoscrivere il modulo prestabilito (ieri la scadenza). 

Secondo la normativa i controlli devono essere fatti ogni giorno, all’accesso in ufficio o anche dopo, a tappeto o a campione in una misura non inferiore al 20% del personale in servizio e assicurando una rotazione costante. Tutto nel rispetto della normativa anche negli uffici di Palazzo San Filippo: non c’è uno sportello aperto al pubblico quindi si gestiscono le domande con apposite riunioni dietro appuntamento. Il personale periodicamente viene sottoposto a tampone, il sistema di controllo attraverso i termoscanner è presente sia all’ingresso sia nel momento della timbratura del cartellino. Le strutture vengono sanificate con frequenza, tutto è organizzato secondo protocolli e normative. I servizi non sono mai stati sospesi. Intanto sono indicati gli strumenti tecnologici necessari alla implementazione delle piattaforme digitali per la verifica del Green pass e con l’ultimo decreto sono state fornite le indicazioni procedurali per la gestione del personale, soprattutto in questa fase di prima attuazione dell’obbligo. L’ente annuncia come tutto sarà effettuato nel rispetto delle disposizioni, con un referente incaricato per il controllo del Green pass. 

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