Il centro vaccinale all'ex boowling costa troppo ecco dove verrà trasferito dopo la protesta dei medici

Un centro vaccinale
Un centro vaccinale
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Sabato 4 Dicembre 2021, 07:05

SAN BENEDETTO - Ben 337.274 dosi di vaccino somministrato dall’inizio della campagna vaccinale nell’Area vasta cinque e negli ultimi giorni stanno aumentando anche le prime dosi da parte di coloro che si sono “convertiti” al vaccino. Numeri snocciolati in occasione della consegna della donazione di una strumentazione medica da parte dell’Unione Rugby alla Rianimazione.

Nel frattempo l’Asur si sta organizzando per il trasferimento dell’hub vaccinale che molto probabilmente rimarrà al CaaP ma in un altro padiglione e otto posti letto in più sono stati destinati alla degenza ordinaria presso il Mazzoni. Dal 25 novembre sono stati somministrati 11.982 vaccini di cui 10.042 terze dosi, 1.020 di seconde dosi e 920 prime dosi quest’ultimo dato sta registrando un aumento. «Abbiamo vaccinato l’85% della popolazione della provincia con circa 30mila terze dosi- ha affermato il direttore dell’Av5 Cesare Milani - Sono soddisfatto di come sta procedendo la campagna vaccinale anche se abbiamo avuto problemi con gli hub. I medici ora si stanno lamentando per il centro al CaaP e ora pensiamo di trasferirsi nel capannone attiguo, purtroppo l’ex bowling ci ha chiesto un canone troppo alto».

Intanto i contagi continuano a essere alti e ieri si contavano 521 sambenedettesi in quarantena e 386 postivi. Come sta la Rianimazione? «A oggi la situazione è sotto controllo – spiega il primario Principi - con tre pazienti Covid in Rianimazione e speriamo di rimanere così anche se i positivi sono in aumento, ma contiamo soprattutto ricoverati non vaccinati. Puntiamo tutto sulla terza vaccinazione». Un modulo bis per monitor multiparametrico da impiegare in terapia intensiva al fine di monitorare il sonno profondo dei pazienti di Rianimazione. Si tratta dello strumento donato dall’Unione Rugby con il ricavato dell’incontro Colorno – Fiamme Oro disputato nel campo Mandela come primo incontro di Coppa Italia.

Una raccolta fondi che ha visto impiegati l’associazione Rugby e le forze dell’ordine, infatti ieri nella sala convegni del Madonna del Soccorso a consegnare la strumentazione nelle mani del primario di rianimazione Tiziana Principi c’erano il presidente del Rugby Edoardo Spinozzi e il questore Alessio Cesareo. Proprio la dottoressa Principi ha spiegato come soprattutto per il paziente Covid sia importante la fase della sedazione profonda ed è qui che verrebbe impiegato il monitor multiparametrico che essendo mobile può essere impiegato e spostato a seconda delle necessità. Rimane la criticità per la Medicina d’urgenza che dovrebbe riprendere l’attività a pieno regime a partire dal 15 dicembre.

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