«Medici stranieri a San Benedetto? Siamo un ospedale, non la Longobarda di Oronzo Canà»

«Medici stranieri a San Benedetto? Siamo un ospedale, non la Longobarda di Oronzo Canà»
«Medici stranieri a San Benedetto? Siamo un ospedale, non la Longobarda di Oronzo Canà»
di Alessandra Clementi
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Mercoledì 24 Agosto 2022, 04:00

SAN BENEDETTO - «È un ospedale, non la Longobarda di Oronzo Canà». Così la coordinatrice del personale dell’emergenza presso il Madonna del Soccorso, Masha Parisciani, replica alle dichiarazioni del sindaco Spazzafumo che aveva ipotizzato tra le soluzioni per il reperimento del personale ospedaliero l’impiego di medici stranieri.

Intanto il consigliere Aurora Bottiglieri, alla vigilia della commissione sanità prevista per martedì, attacca la politica sanitaria regionale. 


L’assunzione di stranieri 


«Al di là del fatto che ci sono decine di colleghi stranieri che lavorano in Area vasta 5 da anni – spiega Parisciani - e sono perfettamente inseriti in tutti i profili sanitari, colleghi che hanno risposto ad un avviso o superato un concorso, il dramma di certe affermazioni è incommentabile. I medici non comunitari non possono svolgere alcun atto medico in Italia, nemmeno occasionale, se prima non ottengono il riconoscimento del titolo di studio conseguito all’estero con un esame di lingua italiana e l’iscrizione all’Ordine». 


Niente fondi all’ospedale 


Intanto rimane alta l’attenzione sulle politiche sanitarie messe in campo dalla Regione Marche. «Per il nostro ospedale- tuona il consigliere Aurora Bottiglieri - non è stato impegnato un euro nell’ormai famoso “Masterplan per l’edilizia sanitaria” legato ai fondi del Pnrr. Prendiamo atto dell’inutile quanto dannoso atteggiamento di autosufficienza del sindaco Spazzafumo che, seppur sollecitato, non ha ritenuto opportuno e necessario riunire e confrontarsi con tutti i sindaci del nostro distretto sanitario. Abbiamo denunciato da subito che, in base agli standard oggi prescrittivi e non raccomandati, al nostro distretto sanitario di oltre centomila abitanti spettano due case di comunità e non una come stabilito dalla Regione. Come può definirsi di prossimità una struttura situata sulla costa per i cittadini di Montalto? Non una voce si è levata sulla cancellazione di fatto delle case della salute di Ripatransone e Montefiore, come da delibera regionale». 


Il nuovo ospedale 


«Se la nuova giunta regionale – prosegue la consigliera comunale del Partuto democratico, Aurora Bottiglieri - vuole raggiungere il traguardo di avviare in questa legislatura la costruzione del nuovo ospedale sostitutivo del Madonna del Soccorso, deve fare in modo di velocizzare tutto l’iter, in caso contrario non riuscirà ad iniziare i lavori in questa legislatura. Le difficoltà che già si riscontrano, anche all’interno della maggioranza comunale, per la individuazione dell’area, sono solo il primo segnale degli ostacoli e ritardi a cui si va incontro».

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