Contagi Covid sul filo dell'arancione rafforzato: tre Comuni incrociano le dita

Lunedì 10 Maggio 2021 di Luigi Miozzi
Ascoli, contagi Covid sul filo dell'arancione rafforzato: tre Comuni incrociano le dita

ASCOLI - I tre sindaci dei comuni finiti sotto la lente della Regione Marche a seguito dell’incremento dei contagi registrati nella settimana precedente incrociano le dita. Manca ancora l’ufficialità, ma dai risultati che sono stati registrati nell’ultima settimana, Castel di Lama, Acquaviva e Folignano dovrebero rimanere in zona gialla senza subire alcun inasprimento delle disposizioni anti contagio.

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«Dai dati che mi sono arrivati, dovremmo essere a 18 nuovi contagiati nell’ultima settimana - dice il sindaco di Castel di Lama, Mauro Bochicchio, che sa di non dover superare il numero dei venti nuovi positivi per rimanere sotto la soglia fissata dal governo di 250 contagiati ogni 100mila abitanti per evitare provvedimenti restrittivi -. Quindi, dovremmo essere salvi ma l’attenzione dovrà comunque rimanere sempre alta perchè è evidente che il nostro territorio era sopra la media provinciale e, per questo motivo, è finito sotto osservazione dalla Regione». 

I comportamenti

Il primo cittadino lamense spera in un comportamento responsabile dei suoi concittadini: «Proprio in queste settimane sono previste le celebrazioni delle prime comunioni - dice - e mi auguro che non si ecceda con comportamenti che potrebbero far ripartire i contagi. Non tanto per quanto riguarda le cerimonie religiose dove anche i parroci hanno diviso in gruppi da dieci i bambini adottando delle precauzioni, quanto, piuttosto, per i banchetti e i festeggiamenti che potrebbero essere organizzati. Spero che la gente sia brava e responsabile». Vuole tirare un sospiro di sollievo anche il sindaco di Acquaviva. «Al momento il numero dei contagi rimane stabile e la situazione appare tranquilla - dice Pierpaolo Rosetti -. Anche se, l’eventuale introduzione di una zona arancione rafforzata ad Acquaviva, sarebbe quasi paradossale dal momento che abbiamo San Benedetto a sette chilometri e gran parte dei nostri cittadini ci lavorano, ci vanno a scuola e ci si reca regolarmente. Non sono preoccupato perchè l’aumento dei nostri contagi era dovuto a dei cluster familiari che sono stati circoscritti». 

Le scuole

Intanto dopo quasi due settimana gli studenti della scuola primaria e media che erano stati messi in quarantena preventiva, potranno tornare a scuola. «Domani (oggi, ndr) scadrà il quattordicesimo giorno per circa sessanta bambini che quindi potranno sottoporsi al tampone e attendere la comunicazione dell’Asur che in caso di negatività darà loro l’autorizzazione a tornare a lezione». Per gli alunni che tornano a scuola, c’è un istituto che questa mattina rimarrà chiuso. Si tratta della scuola primaria di Folignano dove a seguito della riscontrata positività di un collaboratore scolastico, il sindaco Matteo Terrani ha disposto la sospensione preventiva delle lezioni per consentire le operazioni di sanificazione delle aule e attendere le eventuali disposizioni del Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Area vasta 5 di decidere sull’eventuale adozione della quarantena. Nonostante questo nuovo caso, però, anche il comune di Folignano sembrerebbe al riparo da eventuali zone arancioni. Stando agli ultimi dati forniti dalla Regione i nuovi contagi nel Piceno sono stati 54 su un totale di 250 in tutte le Marche mentre continua a scendere la pressione sugli ospedali Mazzoni e Madonna del Soccorso, soprattutto per quanto riguarda i degenti ordinari nei reparti covid. A destare ancora qualche preoccupazione, invece, è il numero dei ricoverati in terapia intensiva che rimane ancora alto.

 

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