Movida ad alto tasso alcolico: denunciata una ragazza, diffidato il titolare. Altri gestori sotto osservazione

Lunedì 25 Maggio 2020
Movida ad alto tasso alcolico: denunciata una ragazza, diffidato il titolare. Altri gestori sotto osservazione

SAN BENEDETTO - Un locale diffidato ed altri sotto esame. Una ragazza denunciata e assembramenti di giovani nelle strade della Riviera e del capoluogo. È il bilancio della Covida post lockdown, una serie di situazioni, probabilmente inevitabili, che hanno caratterizzato il sabato notte e che ha visto la presenza di molti ragazzi nel centro di San Benedetto. E purtroppo molti di loro non hanno rispettato le normative anti contagio per le quali era stata predisposta la task force annunciata dal sindaco Piunti. 

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Gli agenti delle forze dell’ordine sono stati impegnati nel weekend in primis nel controllo dei locali, i cui gestori sono ancora in difficoltà sul distanziamento sociale fra metri e compassi, per garantire il rispetto delle regole. In un caso sono state evidenziate delle irregolarità e per questo motivo il titolare dell’attività in questione si è visto notificare dagli agenti del commissariato di San Benedetto del Tronto un invito del questore Pomponio a cooperare per evitare in futuro altre situazioni pregiudizievoli per la sicurezza dei cittadini. Una ragazza è invece stata denunciata in quanto, dopo essere stata fermata dalle forze dell’ordine in evidente stato di alterazione provocato dall’alcol, si è rifiutata di fornire le proprie generalità.
 
«Praticamente - spiega lo stesso questore, Paolo Maria Pomponio - abbiamo estratto il cartellino giallo cui seguirà quello rosso con chiusura, secondo l’ex articolo 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza». In campo è scesa anche la Polizia Scientifica, con appositi team che hanno ripreso con foto e telecamere le varie fasi in cui si è svolta la movida, soffermandosi a documentare quanto accaduto davanti ad alcuni locali di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto non solo in pieno centro storico e sul lungomare, ma anche in altre zone periferiche. 
Il dossier
Gli agenti della squadra investigativa della divisione di polizia amministrativa sono al lavoro per presentare un dettagliato dossier al questore, intenzionato a mostrare il cartellino rosso dell’articolo 100 del TULPS, con la conseguente chiusura del locale, ai gestori che nei giorni scorsi, pur avendo ricevuto l’appello a lavorare rispettando appieno in linea con i protocolli sanitari, lo hanno lasciato cadere nel vuoto, creando così una situazione di pericolo per la sicurezza e la salute delle persone. 
La denuncia
Una ragazza è invece stata denunciata in quanto, dopo essere stata fermata dalle forze dell’ordine in evidente stato di alterazione provocato dall’alcol, si è rifiutata di fornire le proprie generalità. Il bilancio del questore parla di «efficace attività persuasiva» da parte di polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani mentre il sindaco insiste sulla linea dura. «Se prima ci trovavamo a prevenire comportamenti scorretti e incivili - afferma - adesso a tutto ciò si aggiunge anche la necessità di tutelare la salute di tutti e dobbiamo mettere in campo più forze possibili per perseguire questo obiettivo nel rispetto di chi deve comunque poter lavorare. La maggior parte degli esercenti si comporta bene, il Comune ha anche raddoppiato lo spazio che loro possono utilizzare per lavorare proprio per garantire le distanze e agevolare il lavoro di persone che sono state costrette per mesi a stare ferme con le serrande abbassate. Ringrazio il prefetto e il questore per la grande attenzione che stanno mostrando, con i fatti, nei confronti della costa». Assembramenti si sono registrati anche in spiaggia dove gruppi di giovani hanno dato vita a torelli con il pallone alla faccia dei divieti governativi.

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