Ascoli, corsa contro il tempo per i lavori anti Coronavirus in sei scuole

Venerdì 24 Luglio 2020 di Luca Marcolini
Ascoli, corsa contro il tempo per i lavori anti Coronavirus in sei scuole

ASCOLI La grande corsa contro il tempo per rispettare le normative anti Coronavirus anche a scuola già dall’inizio del prossimo anno didattico è iniziata. Con 160.000 euro governativi teoricamente già nel portafoglio dell’Arengo – che in realtà dovrà essere rimborsato a chiusura dei cantieri – gli uffici tecnici comunali, su indirizzo del sindaco di Ascoli Fioravanti e sotto il coordinamento del dirigente Galanti, hanno già affidato le progettazioni e avviato anche i primi interventi in 6 sedi scolastiche nell’ambito di tutti e 5 gli istituti scolastici comprensivi della città.




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L’obiettivo, imposto dal Governo, è quello di arrivare a restituire prima della ripresa delle lezioni aule e spazi per gli alunni con le giuste misure per il distanziamento e la sicurezza antiepidemia. 
 
Dopo un confronto del sindaco in prima persona, insieme all’architetto Galanti, con tutti i dirigenti degli istituti scolastici comprensivi del territorio comunale, si è arrivati, ascoltando le indicazioni e le esigenze di tutti, all’individuazione di sei sedi su cui intervenire per le principali criticità dal punto di vista delle prescrizioni per il Coronavirus, ovvero le difficoltà dovute all’esiguità degli spazi e alla necessità di rispettare il distanziamento tra gli studenti. In definitiva, Gli interventi individuati riguarderanno la scuola elementare di Monticelli (ricompresa nell’Isc “Don Giussani”), la media Luciani e alla Don Bosco per l’Isc Luciani, le medie Cantalamessa e Ceci (per l’Isc Borgo Solestà-Cantalamessa), la primaria di Villa Sant’Antonio per l’Isc Falcone-Borsellino e la media D’Azeglio per l’Isc Ascoli centro-D’Azeglio. Di fatto si è stabilito di riservare almeno un intervento, per i casi prioritari, per ogni istituto scolastico comprensivo. Ora, dopo l’aggiudicazione delle progettazioni dei vari interventi, in alcune sedi si è iniziato a lavorare proprio per accelerare il più possibile al fine di restituire le scuole, adeguate alle normative anticovid, prima del suono della campanella per il nuovo anno didattico.

Gli interventi 
Sostanzialmente, i lavori che si dovranno portare a termine entro il 14 settembre sono di fatto interventi di adeguamento e adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria per il Coronavirus. Con finanziamenti per 160.000 euro che derivano dal Programma operativo nazionale per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento. In pratica, nella maggior parte dei casi si tratta di andare ad abbattere e ricostruire i divisori di alcune aule per consentirne l’ampliamento e, quindi, l’utilizzo con adeguato distanziamento tra i banchi e, quindi, tra gli alunni. Questo riguarderà praticamente tutte le scuole interessate dai lavori. Dalla Luciani e la Don Bosco a Cantalamessa e Cecci all’elementare di Villa Sant’Antonio. E, quale esempio più specifico, per la scuola media D’Azeglio si andrà a recuperare uno spazio adeguato per andare ad inglobare anche la scuola per l’infanzia di San Domenico che da tempo attendeva una soluzione di questo tipo. A questo punto, si lavorerà a testa bassa per tutta l’estate per poter consentire l’utilizzo delle aule ampliate e adeguate alle normative antipandemiche già dal primo giorno di lezione, ovvero dal 14 settembre. L’Arengo anticiperà la somma necessaria per i lavori per poi ottenere il rimborso dal Governo documentando tutte le spese sostenute. 

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