La Provincia dà il via libera per un'altra vasca della Geta: la questione-discarica manda su tutte le furie il sindaco

Giovedì 6 Maggio 2021 di Eduardo Parente
La Provincia dà il via libera per un'altra vasca della Geta: la questione-discarica manda su tutte le furie il sindaco

CASTIGNANO -  La Provincia approva l’ampliamento della vasca numero tre di Geta. E nella casa comunale di Castignano, scoppia il finimondo. «Avevamo già vinto il ricorso al Tar per l’ampliamento della quarta vasca. Presenteremo un ulteriore ricorso contro la vasca numero tre».

LEGGI ANCHE:

Automobilista accecato dal sole investe una ragazza di 15 anni che stava andando a scuola

 

Parole chiare quelle di Fabio Polini che già nei mesi scorsi aveva avvisato chi di dovere che di fronte ad una prospettiva del genere, non sarebbe rimasto con le mani in mano. E così, tra una vasca e l’altra, l’ennesimo tentativo di aumentare i siti di smaltimento rifiuti a ridosso della suggestiva valle dei Calanchi, rischia di trasformarsi, ancora una volta, in una guerra di carte bollate.

Per il primo cittadino di Castignano si tratta di un vero e proprio «gioco al massacro soprattutto considerando che la nostra valle ha già dato, e pure tanto, in termini di siti di smaltimento rifiuti. E mi meraviglio che il segretario provinciale che faceva parte della conferenza dei servizi, non tenga conto di aspetti che per la nostra comunità, sono di fondamentale importanza».


Dunque, il sindaco di Castignano è pronto a dare battaglia. «Attendiamo che venga pubblicato l’atto ufficiale da parte della Provincia di Ascoli Piceno e poi ci regoleremo di conseguenza», avverte ancora Fabio Polini. Ma non è tutto. Oltre all’affaire delle vasche alla Geta, a togliere il sonno al primo cittadino castignanese, sono anche le dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’associazione AgroturAso, Roberto Ferretti, riguardo al progetto di un biodigestore nella Valdaso: nei giorni scorsi, infatti, dalle colonne di un quotidiano, Ferretti dichiarava così: «In questa zona ci sono più di cento casali e 70 bed & breakfast. Ecco perché un biodigestore in Valdaso, rappresenta una minaccia per il turismo».


Tanto è bastato per scatenare l’ira di Fabio Polini che, manco a dirlo, rispedisce la tesi di Ferretti al mittente. «Dunque, il biodigestore è una minaccia per il turismo della Valdaso? E le discariche nelle valli del Tronto e del Tesino cosa sono - prosegue pungente il sindaco di Castignano-? Non rappresentano, forse, un danno per l’agricoltura, per l’ambiente, per le innumerevoli attività ricettive, per i Calanchi e per tutto ciò che rappresenta la nostra valle per tutta la comunità che la vive giorno per giorno?».

«Del resto, chi si lamenta oggi non ha mai subìto il disagio di avere una sola discarica vicino casa. Noi, invece, quante ne abbiamo tra il Tesino e la valle del Tronto? La Geta, Relluce, la ex Ipgi, Campolungo e chi più ne ha più ne metta. Sono tutti siti di smaltimento rifiuti, tra quelli attualmente operativi e quelli, invece, dismessi, che ci danneggiano da anni. Ed è per questo - conclude Fabio Polini - che, per una questione di equilibrio e di sostegno territoriale, è arrivato il momento che anche la Valdaso dia il proprio contributo, con una discarica e un biodigestore. È inammissibile che le nostre zone si trasformino in un immondezzaio, perché anche noi abbiamo le nostre risorse agrituristiche, i nostri b&b, i nostri presidi slow food e le nostre attrazioni naturalistiche e turistiche».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA