Scongiurata la pluriclasse grazie ai fondi della Regione: il sollievo del sindaco

Scongiurata la pluriclasse grazie ai fondi della Regione: il sollievo del sindaco
Scongiurata la pluriclasse grazie ai fondi della Regione: il sollievo del sindaco
di Luigi Miozzi
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Giovedì 15 Settembre 2022, 04:50 - Ultimo aggiornamento: 10:57

ARQUATA DEL TRONTO - Primo giorno di scuola e, ieri, è suonata la campanella anche per i 65 alunni della scuola primaria di Arquata, tra quelli che frequenteranno la scuola per l’infanzia e le medie. E, almeno per questo anno scolastico, è stata evitata la formazione della pluriclasse che come una spada di Damocle pendeva sulla composizione delle classi nel plesso della scuola Specchio dei Tempi a pochi passi dalla sede del Comune.

«Grazie alla disponibilità dimostrato dall’Ufficio scolastico regionale e all’impegno del dirigente scolastico Sergio Spurio, siamo riusciti a trovare una soluzione - dice il sindaco di Arquata, Michele - e affinché venisse scongiurata questa eventualità, sono state messe a disposizione delle risorse a livello regionale. Una soluzione tampone dettata dal fatto che a seguito della sfiducia il governo può svolgere solo l’attività ordinaria». All’inizio dello scorso anno scolastico, essendo il numero degli iscritti non sufficiente per la formazioni delle classi delle scuole medie, a seguito delle proteste dell’amministrazione comunale e delle associazioni dei cittadini residenti nel Comune dei due Parchi, il governo provvide ad emanare due decreti con i quali si garantiva la copertura finanziaria e si derogava dai parametri stabiliti dalla legge in vigore. Ora, invece, è stata trovata un’altra soluzione ma il sindaco Franchi chiede al prossimo governo di risolvere il problema una volta per tutte.

«Tutti parlano di spopolamento delle aree montane da evitare e di creare le condizioni affinché la ricostruzione degli edifici non trasformi i nostri paesi in borghi fantasma - dice il primo cittadino - ma per evitare che ciò accada è necessario investire sulle nuove generazioni. E non si può prescindere dalla scuola e dalla formazione dei nostri bambini e ragazzi. Per questo motivo, chiedo sin da ora al nuovo governo che uscirà dalle urne dopo il 25 settembre prossimo, di risolvere una volta per tutte questo problema delle pluriclassi». 

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