Il virus fa saltare anche i programmi degli chef stellati: Cedroni e Uliassi, ripartenza rinviata

Giovedì 4 Marzo 2021
Il virus fa saltare anche i programmi degli chef stellati: Cedroni e Uliassi, ripartenza rinviata

SENIGALLIA  - Gli chef pluristellati Uliassi e Cedroni valutano nuove date per tornare a dirigere i rispettivi ristoranti, lo stesso accade negli alberghi a quattro stelle Terrazza Marconi e Hotel Raffaello, che erano pronti a riaprire il prossimo 15 marzo. Era imminente l’apertura della Madonnina del pescatore, fissata per l’11 marzo.

 

In questi giorni sulla spiaggia, proprio di fronte al ristorante, sono inoltre in corso i lavori per realizzare l’orto marittimo, la grande novità firmata Moreno Cedroni. «Per la Madonnina penso di rinviare l’apertura - spiega lo chef Moreno Cedroni – per il Clandestino e Anikò per ora no però penso che da adesso in poi non decideremo più noi ma deciderà l’evolversi del Covid». Per la Madonnina è il secondo rinvio.

La nuova stagione del Clandestino sushi bar è fissata per il 25 marzo mentre quella di Anikò a Senigallia per il 1° aprile, date che ancora restano valide in attesa però di sviluppi sul versante sanitario. Lo chef Mauro Uliassi invece aveva deciso di riaprire il Ristorante Uliassi il 3 aprile, si era quindi tenuto largo, ma non è stato sufficiente. «Credo che tutto aprile salterà» dice Mauro Uliassi, che ancora non ha ipotizzano una nuova data. «Però – aggiunge – tra vaccini e chiusure, se saremo bravi, potremmo andare incontro alla fine della pandemia e poi varare verso un bel rimbalzo economico».

Aveva già annunciato la riapertura il 15 marzo l’Hotel Raffaello che, alla luce delle nuove disposizioni, ha deciso di rimandare ad aprile. Pur non avendolo ancora ufficializzato, anche Terrazza Marconi aveva ipotizzato di ripartire lo stesso giorno. «Speravamo di riaprire il 15 marzo – spiega Nicola Chicco, direttore – ma ancora non è stato deciso nulla». Nel frattempo tutte le camere dell’albergo, che vanta la suggestiva vista Rotonda, e tutti gli ambienti interni sono stati dotati di un sistema di depurazione dell’aria in grado di ridurre sensibilmente l’esposizione al contagio.

 

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